MATTEO SALVINI E SILVIA SARDONE SONO STATI I PIÙ VOTATI AI GAZEBO DELLA LEGA PER IL CANDIDATO SINDACO DI MILANO, ORGANIZZATI DAL CARROCCIO PER METTERE PRESSIONI AGLI ALLEATI DI CENTRODESTRA. MA L’EX TRUCE DEL PAPEETE, STRETTO TRA L’INSIDIA ESTERNA DI VANNACCI E LE PRESSIONI INTERNE DEI GOVERNATORI LEGHISTI DELLE REGIONI DEL NORD, NON INTENDE LASCIARE ROMA E LANCIA LA CORSA DELL’EURODEPUTATA: “CONOSCE E AMA MILANO” – SULLA PARTITA MILANESE, FDI PRENDE TEMPO: AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE NON HA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA…
1. PRIMARIE LEGA PER MILANO, SALVINI E SARDONE I PIÙ VOTATI
matteo salvini e silvia sardone
(ANSA) - Matteo Salvini e Silvia Sardone sono stati i più votati ai gazebo della Lega per la scelta del candidato Sindaco di Milano. Lo annuncia Samuele Piscina, segretario provinciale della Lega e consigliere Comunale a Milano, che indica tra gli altri nomi votati il suo e quelli di "Morelli, Verri, Spada, Del Debbio, Albertini, Parodi e Borghi".
"Questa rosa di nomi, qualora i singoli candidati accettino, sarà giustamente e orgogliosamente proposta alla coalizione di centrodestra - spiega Piscina - per la scelta finale e condivisa del futuro Sindaco di Milano".
MATTEO SALVINI ALESSANDRO MORELLI -
"Mentre altri decidono nelle stanze chiuse dei palazzi, la Lega come sua abitudine è scesa nelle piazze per dare la parola ai milanesi, dimostrando ancora una volta che il Movimento è fatto dai cittadini che devono essere i veri protagonisti del futuro della città", commenta Piscina, che si dice "profondamente orgoglioso di questo straordinario esercizio di democrazia diretta".
"Le priorità emerse dal voto sono un atto d'accusa nei confronti della giunta uscente - sottolinea l'esponente del Carroccio - La sicurezza è la priorità assoluta, e con oltre 3.000 agenti di Polizia Locale fra i migliori d'Italia il Comune potrebbe fare sicuramente di più, oltre alle multe.
MATTEO SALVINI E CLAUDIO BORGHI
Perché non dotarli subito del Taser, come già in tanti altri Comuni? Subito dopo l'emergenza casa, con prezzi di acquisto e affitti schizzati alle stelle che stanno espellendo i giovani e le famiglie da Milano, problema causato da una mancata politica attiva pianificatoria della sinistra comunale.
Su questo, il Piano Casa del ministro Salvini, con quasi 20.000 case pubbliche sfitte da recuperare entro un anno a Milano e in Lombardia, potrà dare una prima grande risposta".
"Altissima attenzione anche per l'ambiente e il contrasto al degrado - continua Piscina - "con parchi pubblici e periferie letteralmente abbandonati a sé stessi dall'amministrazione comunale. Infine, la mobilità: il traffico a Milano è in continuo aumento a causa di scelte ideologiche e politiche sbagliate che hanno voluto demonizzare l'auto privata, bloccando di fatto la circolazione.
ignazio la russa giorgia meloni
Il tutto a fronte di un servizio di trasporto pubblico locale che oggi si presenta inefficiente, insicuro, costoso e costantemente in ritardo". "Le primarie di questo weekend dimostrano che la Milano reale vuole voltare pagina. Da qui, con una squadra forte e le idee chiare espresse direttamente dai cittadini, parte la nostra sfida per liberare Milano e restituirla ai milanesi", conclude Piscina.
2. «CONFRONTO, MA BASTA BEGHE» LEGA, SALVINI CRITICA I MALUMORI E LANCIA SARDONE PER MILANO
Estratto dell’articolo di Giampiero Rossi per il “Corriere della Sera”
matteo salvini e silvia sardone
«Io rispetto i militanti che mi hanno chiesto l’anno scorso di lavorare per altri 4 anni e questo farò». Sotto il sole cocente, al secondo giorno di visita ai gazebo per le «primarie» della Lega — una campagna di ascolto in vista delle Comunali — il segretario nonché vicepremier Matteo Salvini rafforza la sua trincea, in attesa del confronto di oggi con i dirigenti del partito, tra ministri, presidenti di Regione, sindaci e rappresentanti territoriali.
Stretto tra l’insidia esterna del generale Roberto Vannacci e le pressioni interne dei governatori leghisti delle regioni del Nord, il leader del Carroccio ostenta sicurezza, anche di fronte agli striscioni apparsi nei giorni scorsi in Veneto e Lombardia in cui gli si chiede di farsi da parte e lasciare che Luca Zaia diventi il nuovo segretario: «Io adoro la democrazia e il confronto con chi non la pensa come me».
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giorgia meloni e ignazio la russa alla parata del 2 giugno 2026 foto lapresse
Intanto, Salvini si spende sul fronte milanese: «Un candidato sindaco per Milano che mi piacerebbe si chiama Silvia Sardone», dice durante la visita a uno dei 38 gazebo allestiti in città per sondare la volontà degli elettori, in vista delle prossime elezioni. Gli organizzatori parlano di «diecimila» votanti, un numero piuttosto audace rispetto al colpo d’occhio ai seggi stradali.
«La vicesegretaria — spiega Salvini — conosce Milano e ama Milano». Assicura che la Lega non sta avanzando pretese sulla scelta del nome e sottolinea che «al di là dei nomi quello che mi interesserà sono i temi, il costo della vita troppo alto, una città solo per ricchi, diritto alla casa. E non capisco perché da mesi la sinistra blocchi l’utilizzo dei taser per la polizia locale».
giorgia meloni maurizio lupi assemblea nazionale di noi moderati foto lapresse
Si dichiara disponibile alle primarie di coalizione ed esprime un timore: «I tempi lunghi del centrodestra, come l’ultima volta. Perché quando arrivi a offrire il candidato sindaco a poche settimane dalle elezioni è chiaro che i milanesi non ci stanno». […
]https://www.dagospia.com/politica/madunina-puo-attendere-salvini-resta-in-trincea-vicepremier-silvia-478203
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