venerdì 1 agosto 2025

Jesto, morto a 40 anni il rapper romano. L'annuncio del fratello e il tributo di Fedez: «Rip leggenda»

 


Fissata la data del funerale: «L'ultimo saluto avverrà martedì 5 agosto, nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, alle ore 11», scrive il fratello Hyst

Jesto, morto a 40 anni il rapper romano. L'annuncio del fratello e il tributo di Fedez: «Rip leggenda»

di Valerio Salviani

È morto Jesto. Il rapper romano avrebbe compiuto 41 anni il prossimo novembre. La causa di morte sarebbe infarto, apprende Leggo. L'artista avrebbe accusato il malore mentre si trovava al ristorante. 

A dare la notizia è stato suo fratello Hyst, nome d'arte di Taiyo Yamanouchi: «Nella notte del 31 di luglio ci lascia Justin Jesto Rossi Yamanouchi. Astro del Rap italiano e uomo di immensa levatura spirituale. Non si dica che lascia un vuoto, perché non è così. Lascia invece un'eredità di valore incalcolabile ed uno slancio all'elevazione morale e spirituale che le anime affini sapranno cogliere e sfruttare», ha scritto sul suo profilo social.

Tra i colleghi che gli hanno tributato un ricordo c'è anche Fedez: «14 anni fa partecipavo al mio primo 2thebeat in cui gareggiava anche Jesto, vederlo fare freestyle mi fece capire cosa significasse avere carisma sul palco. Un punto di riferimento per il movimento, in un'epoca in cui si rappava solo per al fotta e la passione. Riposa in pace leggenda del rap (quello vero)», ha scritto.

Fissata la data del funerale: «L'ultimo saluto avverrà martedì 5 agosto, nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, alle ore 11».

Chi era Jesto

Justin Yamanouchi, classe 1984, nato a Roma, era il figlio dell'annunciatrice Rai Teresa Piazza e del cantautore Stefano Rosso. 

Il cognome giapponese lo ha ereditato dall'attore giapponese Haruhiko Yamanouchi, all'epoca marito della madre. È' fratello minore del rapper e attore Taiyo Yamanouchi, noto anche con il nome d'arte Hyst.

La carriera

Nel 2003, a soli vent'anni, pubblica il suo primo ep intitolato 'Coming Soon'. L’anno seguente si fa notare per le sue spiccate abilità nel freestyle, vincendo la sezione emergenti del concorso 'Da Bomb'.

Con l’esperienza accumulata e le competenze maturate, pubblica il suo primo progetto ufficiale, 'Il mio primo e ultimo disco', pubblicato dall'etichetta La Grande Onda di Piotta. Nel 2004 partecipa per la prima volta al contest '2theBeat', venendo eliminato al primo turno. Nel 2006 raggiunge la finale a quattro, classificandosi terzo dopo essere stato il secondo a uscire.

Durante l’estate dello stesso anno, pubblica il mixtape 'Radio Jesto Libero Vol. 1', costruito interamente su basi statunitensi e arricchito dalla partecipazione di colleghi affermati nella scena italiana, a partire da Primo Brown e Gel. Nel 2008 esce 'Estremo', il suo secondo album in studio. Un lavoro più intimo e personale rispetto al passato. Nel 2018 pubblica l'album 'Buongiorno Italia', che dedica al padre Stefano Rosso e con cui avvia un cambiamento stilistico.

L'anno dopo, nel 2019, torna con il disco 'IndieJesto', con cui abbandona il rap per immerggersi in un sound acustico. «È il primo disco d'amore», aveva dichiarato Jesto in una nota nel giorno dell'annuncio dell'uscita, a cui fanno seguito 'Samsara' (2022), 'Ricordo il futuro' (2023) e 'Samsara (Relaoaded)' (2023). Dalla scena underground agli album hip‑hop al passaggio al cantautorato contemporaneo, Jesto ha saputo ridefinire il suo stile e la sua poetica, dialogando con eredità familiari e contesto sociale.

Sul suo profilo X, lo scorso 27 giugno ha pubblicato il suo ultimo messaggio social: «La Bellezza è già sempre qui, siamo noi a non esserci mai».

https://www.leggo.it/spettacoli/musica/jesto_morto_chi_era_come_e_morto_oggi_1_8_2025-8990744.html 

 

 

 

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