Nel settembre del 1943 c’è lo sbarco degli Alleati a Salerno. Cadono a migliaia. Tanti corpi rimangono dissepolti nella terra e nella sabbia, nessuno li prende. Lucia Apicella passa di lì tempo dopo, è una donna di Cava de’ Tirreni, famiglia di fruttivendoli. Vede dei bambini giocare a calcio con un teschio di uno dei soldati caduti, riemerso dalla sabbia, e ne rimane sconvolta.
Va al Comando alleato e gli dice: avete vinto, ci avete liberato. Ci sono tanti ragazzi che son morti in quella spiaggia, date una mano a seppellirli? Quelli gli rispondono di no, che non è di loro competenza. Allora Lucia va dal sindaco di Cava de' Tirreni. Questo gli dice va bene, ti do la terra per seppellirli e due becchini per prendere i resti. Poi i becchini, arrivati al dunque, si tirano indietro, perché è troppo pericoloso, ci sono le mine.
Arrivata a quel punto, Lucia prende una decisione: si mette lei a ritrovare i resti di tutti i soldati morti nello sbarco e lì abbandonati. Li trova, li ricompone e li mette in delle cassette di zinco. Tutti le dicono di lasciar perdere, che è una follia e pure pericolosa perché si rischia di saltare per aria su una mina. Lei risponde sempre allo stesso modo: “Sono tutti figli di mamma".
Ci mette anni a raccoglierli tutti, sono 700 corpi. Sono ragazzi tedeschi, ma anche polacchi, americani. C’è anche gente che aveva anche occupato la sua, di terra. A lei non importa, erano ragazzi. La notizia arriva anche in Germania, dove a chiamarla e a riceverla è il Presidente della Repubblica Federale tedesca, Theodor Heuss, che la premia. La accoglie.
Da allora, per i tedeschi Lucia diventa "Mama Luzia" o "Mutter der Toten", la madre dei morti.
Per più di trent’anni, Lucia va ogni mattina a pregare dove i resti di quei figli son rimasti seppelliti. Tutti adottati da lei, la madre di chi era caduto e nessuno voleva riprendersi.
Si spense oggi, il 27 agosto 1982, a 90 anni. E anche quest'anno vale la pena ricordare il suo ricordo: quello di una donna straordinaria.
Leonardo Cecchi

Nessun commento:
Posta un commento