Il caso di Adam Raine potrebbe cambiare per sempre il regolamento di ChatGpt e l'utilizzo che ne fanno i giovani
Il caso di Adam Raine sta scuotendo gli Stati Uniti. Il giovane californiano di 16 anni è morto suicida lo scorso 11 aprile. I genitori puntano il dito contro ChatGpt e fanno causa a OpenAi, che ha sviluppato il software di intelligenza artificiale più utilizzato al mondo, con l'accusa di aver «aiutato nostro figlio a togliersi la vita». Una vicenda che ha profondamente colpito milioni di genitori, spevantati per gli effetti che questa nuova tecnologia può avere sui loro figli.
I consigli per il cappio con cui si è impiccato
Matthew e Maria Raine sostengono, in una causa intentata a San Francisco, che ChatGpt «ha mantenuto una relazione intima» con il figlio Adam per diversi mesi nel 2024 e nel 2025, prima che si togliesse la vita. Secondo un documento visionato dall'Afp, durante il loro ultimo scambio, l'11 aprile 2025, ChatGpt ha aiutato Adam a rubare la vodka dalla casa dei suoi genitori e ha fornito un'analisi tecnica del cappio che aveva creato, confermando che «potrebbe potenzialmente tenere sospeso un essere umano». Adam è stato trovato morto poche ore dopo, dopo aver utilizzato questo metodo.
La causa dei Raine
«Questa tragedia non è un bug o un evento imprevisto», si legge nella causa. «ChatGpt ha funzionato esattamente come progettato: ha costantemente incoraggiato e convalidato tutto ciò che Adam esprimeva, compresi i suoi pensieri più pericolosi e autodistruttivi, in un modo che sembrava profondamente personale».
L'aiuto con i compiti diventa dipendenza
I genitori spiegano che Adam ha iniziato a usare ChatGpt per farsi aiutare con i compiti prima di sviluppare gradualmente una «dipendenza malsana».
La denuncia cita estratti di conversazioni in cui ChatGpt avrebbe detto all'adolescente: «Non devi a nessuno la tua sopravvivenza» e si sarebbe offerto di aiutarlo a scrivere la sua lettera d'addio.
Matthew e Maria Raine chiedono un risarcimento danni e chiedono al tribunale di imporre misure di sicurezza, tra cui la chiusura automatica di qualsiasi conversazione sull'autolesionismo e l'implementazione di controlli parentali per i minori. Fare in modo che le aziende di intelligenza artificiale prendano sul serio la sicurezza «richiede pressioni esterne, che si manifestano sotto forma di cattiva pubblicità, minacce legislative e rischi legali», ha dichiarato all'Afp Meetali Jain, presidente del Tech Justice Law Project, una Ong che rappresenta i genitori oltre ai loro avvocati.
Per la Ong americana Common Sense Media, la causa intentata contro OpenAi conferma che «l'uso dell'intelligenza artificiale rappresenta un rischio per gli adolescenti».
«Se una piattaforma di intelligenza artificiale diventa un 'coach del suicidio' per un adolescente vulnerabile, dovrebbe essere un campanello d'allarme collettivo», ha aggiunto l'organizzazione.
Matthew e Maria Raine chiedono un risarcimento danni e chiedono al tribunale di imporre misure di sicurezza, tra cui la chiusura automatica di qualsiasi conversazione sull'autolesionismo e l'implementazione di controlli parentali per i minori. Fare in modo che le aziende di intelligenza artificiale prendano sul serio la sicurezza «richiede pressioni esterne, che si manifestano sotto forma di cattiva pubblicità, minacce legislative e rischi legali», ha dichiarato all'Afp Meetali Jain, presidente del Tech Justice Law Project, una Ong che rappresenta i genitori oltre ai loro avvocati.
Per la Ong americana Common Sense Media, la causa intentata contro OpenAi conferma che «l'uso dell'intelligenza artificiale rappresenta un rischio per gli adolescenti».
«Se una piattaforma di intelligenza artificiale diventa un 'coach del suicidio' per un adolescente vulnerabile, dovrebbe essere un campanello d'allarme collettivo», ha aggiunto l'organizzazione.
https://www.leggo.it/esteri/news/chatgpt_ragazzo_suicidio_consigli_vodka_cappio_impiccarsi_adam_raine_oggi_27_8_2025-9033765.html
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