Yara. Forse trovato in casa Bossetti un coltello compatibile con l’arma del delitto
-Redazione- Da un lato le sue convinzioni. Dall'altro le prove che gli inquirenti continuano a raccogliere.
Nel giorno in cui i legali di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore accusato della morte di Yara Gambirasio, giurano sull’innocenza del loro assistito, i Ris di Parma hanno trovato a casa dell'uomo due coltelli compatibili con le ferite sul corpo della tredicenne.
Il carpentiere quarantaquattrenne di Mapello per il momento resta in cella dopo che i suoi avvocati non hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame
. Il tutto, hanno chiarito, per una precisa "strategia difensiva". "Abbiamo scelto di non prendere scorciatoie – hanno precisato i legali -, ma di dimostrare in dibattimento quello che sono le spiegazioni alternative del nostro assistito".
Uscendo dalla Procura, i legali non hanno però voluto scendere nei dettagli riguardanti un'eventuale richiesta di ripetere l'esame del Dna, mentre hanno detto che valuteranno "ogni possibilità" perché "riteniamo che le prove debbano essere raccolte in contraddittorio".
Intanto, gli specialisti del reparto investigazioni scientifiche di Parma si stanno concentrando su due coltelli sequestrati a casa di Bossetti.
Lo spessore delle lame è compatibile con i tagli sul corpo della ragazzina.
E poi si cercano altre tracce in un cantiere a Palazzago, a soli sette chilometri da Brembate, dove Bossetti lavorò dall'estate 2009 a fine agosto 2011. Ci sarebbero infine ricerche via Web su Yara Gambirasio fatte dal muratore di Mapello, che si è giustifica dicendo: "Sono appassionato di cronaca nera". Basterà?
http://www.articolotre.com/2014/07/yara-forse-trovato-in-casa-bossetti-un-coltello-compatibile-con-larma-del-delitto/
Nessun commento:
Posta un commento