-Redazione- Addio a L'Unità. Il quotidiano fondato da Antonio Gramsci, storico manifesto della sinistra, chiude e, dal primo di agosto ‘l’Unità’ non sarà più in edicola.
A comunicarlo è stata Nuova iniziativa editoriale spa la società editrice del giornale, già in liquidazione. La decisione è avvenuta a causa della grave situazione economica in cui il quotidiano versava, e arriva poco dopo il 90esimo anniversario della nascita.
A nulla sono valsi, dunque, i numerosi appelli che la redazione aveva lanciato, in cerca di aiuto. "Chi aveva detto 'io sto con l'Unità' non ha fatto nulla", scrive il vicedirettore Pietro Spataro su Twitter. "Senza parole di fronte a uno scempio”.
Amarezza e delusione anche da parte del comitato di redazione: "Fine della corsa",scrivono i giornalisti. "Dopo tre mesi di lotta, ci sono riusciti: hanno ucciso l’Unità. Gli azionisti non hanno trovato l’intesa su diverse ipotesi che avrebbero comunque salvato il giornale. E’ un giorno di lutto per la democrazia“.
I lavoratori”, proseguono, “sono rimasti soli a difendere una testata storica. Un fatto di gravità inaudita, che mette a rischio un’ottantina di posti di lavoro in un momento di grave crisi dell’editoria."
"I lavoratori", comunque, "agiranno in tutte le sedi per difendere i propri diritti. Al tempo stesso, con la rabbia e il dolore che oggi sentiamo, diciamo che questa storia non finisce qui avevamo chiesto senso di responsabilità e trasparenza a tutti i soggetti, imprenditoriali e politici. Abbiamo ricevuto irresponsabilità e opacità. Questo lo grideremo con tutta la nostra forza."
"Oggi è un giorno di lutto per la comunità dell’Unità, per i militanti delle feste, per i nostri lettori, per la democrazia", concludono. "Noi continueremo a combattere guardandoci anche dal fuoco amico”.
http://www.articolotre.com/2014/07/addio-a-lunita-dopo-90-anni-stop-alle-pubblicazioni/
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