mercoledì 7 agosto 2013

Tra i liutai di Cremona

Visita al museo del violino che apre al pubblico il 14 settembre


una delle nove sale del nuovo museo del violino di Cremona, che si inaugura il 14 settembre (foto di Mino Boiocchi)una delle nove sale del nuovo museo del violino di Cremona, che si inaugura il 14 settembre (foto di Mino Boiocchi)
interno del museo del violino di Cremona (foto di Mino Boiocchi)
il centro storico di Cremona con il Torrazzo che svetta accanto al Duomo
violino storico nel museo Stradivari di Crem
la statua di Stradivari, simbolo della città di Cremona
(di Ida Bini)

C’è grande attesa a Cremona dove il prossimo 14 settembre nel palazzo dell’Arte di piazza Marconi si inaugura il nuovo museo del violino (
), appuntamento imperdibile per gli appassionati di musica o semplici curiosi. La città di Stradivari, il liutaio più conosciuto al mondo, offre a tutti la possibilità di entrare e di curiosare nell’affascinante mondo dei violini, arricchito dalla recente nomina dell’Unesco che riconosce il mestiere del liutaio patrimonio dell’Umanità. Nelle nove sale del museo è possibile conoscere la storia del violini - dalle origini ai diversi metodi di costruzione, dalle grandi famiglie alle loro particolarità ed esclusività acustiche - e ammirare i preziosi strumenti ad arco dei più grandi musicisti italiani e stranieri e tutti gli esemplari vincitori dei concorsi di liuteria dal 1976 a oggi. Oltre agli strumenti sono esposti i preziosi cimeli provenienti dalla bottega di Antonio Stradivari - disegni, modelli, attrezzi - donati alla città lombarda nel 1933 dal liutaio Giuseppe Fiorini.

Il Museo, inoltre, ospita un auditorium per 500 spettatori, progettato dagli architetti Palù e Bianchi e dall’ingegnere Yasuhisa Toyota, che garantisce la migliore acustica del mondo paragonabile a una sala d’incisione. Anche il design è studiato alla perfezione con una struttura a lame di acciaio e un rivestimento in legno d’acero verniciato, lo stesso usato per la costruzione dei violini. Il nuovo tempio della musica di Cremona, inoltre, propone visite guidate e interattive, rivolte anche ai più piccoli con la possibilità di suonare gli strumenti, avvicinandosi alla musica in modo divertente. Da metà settembre durante il fine settimana concerti, spettacoli ed eventi animeranno le grandi sale e l’auditorium per esperienze musicali multisensoriali. Il primo grande evento organizzato dal Museo sarà Stradivarifestival che fino al 13 ottobre creerà un percorso dedicato alla liuteria antica e contemporanea, attraverso la mostra tematica Bottega Italiana, dedicata alla nascita delle scuole liutarie in Italia tra la fine del XVII e la prima metà del XIX secolo, concerti, incontri e confronti con affermati solisti e giovani promesse.

Il riconoscimento dell’Unesco è un importante risultato per Cremona e la sua secolare tradizione liutaria, che premia la capacità artistica degli artigiani cremonesi di realizzare strumenti ad arco di raffinata fattura, di saperla preservare e trasmettere alle generazioni future. Nel corso dei secoli la liuteria ha caratterizzato la natura di Cremona, trasformando il violino nel suo simbolo; dal Rinascimento ai giorni nostri gli strumenti costruiti nelle botteghe della città lombarda, secondo sapienze antiche e rispettando criteri di alta qualità, hanno determinato l’evoluzione della musica e ancora oggi continuano ad accompagnarne le espressioni musicali più elevate. L’arte di costruire violini si sviluppò a Cremona nel XVI secolo con Andrea Amati e proseguì con i liutai della sua famiglia, con quella dei Guarneri e, nel XVIII secolo, con il grande maestro Antonio Stradivari.

Oggi in città ci sono 141 botteghe specializzate - di cui 71 di maestri cremonesi - nella realizzazione e nel restauro di violini. Alle botteghe artigianali si affiancano l’affermata scuola internazionale di liuteria, il museo di Stradivari e le numerose e preziose collezioni di strumenti storici che la città custodisce con cura e sensibilità. Per visitare il museo del violino e i luoghi dedicati alla liuteria si può scegliere di soggiornare nei CremonaHotels, tre alberghi situati in pieno centro, che offrono interessanti iniziative tra cui il biglietto d’ingresso alla nuova struttura museale.

La visita al museo del violino è anche un’occasione per fare un giro per le vie del centro di Cremona, fermarsi in una delle numerose osterie per apprezzare le prelibatezze gastronomiche locali e per visitare il grande Duomo con il torrione campanario chiamato Torrazzo, i palazzi antichi e i monumenti della piazza del centro – tra le più belle della pianura padana - che raccontano la storia della città. C’è anche l’immancabile passeggiata lungo il fiume Po, che i Cremonesi considerano il loro mare: ci vanno in canoa e in motoscafo, ci fanno il bagno e pescano lungo i suoi greti. I dintorni sono agresti e la campagna merita una lenta passeggiata a piedi o in bicicletta.

(ANSA)


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