Primo compleanno marziano per Curiosity
Tanti i successi nei primi 12 mesi di missione
Autoritratto di Curiosity fatto grazie allo strumento Mars Hand Lens Imager (fonte: NASA/JPL-Caltech/MSSS)Happy birthday Curiosity: il rover-laboratorio della Nasa celebra il suo primo anno su Marte. Erano le 7:31 (ora italiana) del 6 agosto 2012, quando Curiosity toccava per la prima volta il suolo marziano dopo otto mesi di viaggio e una discesa lampo, sette minuti 'di terrore' scanditi da manovre al limite che hanno lasciato tutti senza fiato. Da allora sono trascorsi 12 mesi di intenso lavoro che hanno permesso al piccolo esploratore di raggiungere quasi tutti i principali obiettivi e di aprire la strada a una futura missione umana sul pianeta rosso.
I numeri che descrivono l'attività di Curiosity sono da capogiro: le sue ruote hanno macinato 1,6 chilometri, i suoi strumenti hanno inviato a Terra 190 gigabit di dati, oltre 70.000 immagini, e hanno sparato più di 75.000 raggi laser.
''I successi di Curiosity, quel sensazionale atterraggio un anno fa e le scoperte che si sono susseguite da allora - afferma l'amministratore capo della Nasa, Charles Bolden - ci hanno fatto avanzare verso nuove esplorazioni, come la spedizione di esseri umani verso un asteroide o Marte. Le tracce lasciate dalle ruote di Curiosity porteranno in futuro a impronte di scarponi''.
Sono cinque le scoperte più importanti che hanno segnato questo primo anno di esplorazioni. Curiosity ha innanzitutto dimostrato che in passato Marte avrebbe avuto condizioni ambientali favorevoli ad ospitare forme di vita: le conferme sono arrivate dall'analisi dei campioni prelevati dalle rocce John Klein e Cumberland nel cratere Gale, dove il rover ha cominciato la sua missione. Proprio in questa regione Curiosity ha individuato un'incredibile varietà di rocce e sedimenti, anche inaspettati, che hanno fatto letteralmente sognare i geologi che lavorano al fianco degli esperti della Nasa nel centro di controllo della missione presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) di Pasadena. Risale allo scorso maggio l'identificazione di ciottoli levigati che sarebbero stati trasportati per lunghe distanze da un corso d'acqua: per la Nasa questa rappresenta la prova ''definitiva'' del fatto che in passato la superficie di Marte fosse solcata da fiumi. Annusando l'aria, invece, Curiosity ha purtroppo verificato l'assenza di metano, un gas prodotto dagli organismi viventi e per questo considerato tra gli indizi rivelatori della presenza di vita. L'ultima ma importantissima scoperta riguarda invece la possibilità di portare l'uomo su Marte: grazie alle rilevazioni fatte durante il lungo viaggio nello spazio, è stata realizzata la prima misura realistica delle radiazioni a cui sarebbe esposto l'equipaggio di un veicolo spaziale: il rischio per il momento è ancora troppo elevato (andare su Marte equivale a fare una Tac alla settimana), ma la misurazione ha comunque dato importanti indicazioni per mettere a punto nuovi dispositivi di sicurezza. Dopo i festeggiamenti al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, l'avventura marziana di Curiosity continua. Nell'ultimo mese il rover ha ripreso il cammino per spostarsi al centro del cratere Gale, dove andrà a studiare la ricca stratificazione del monte Sharp alla ricerca di nuove e preziose informazioni. Il tragitto è ancora lungo: a guidarlo, come sempre, ci sarà anche la mano del pilota italiano Paolo Bellutta.
(ANSA)
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