Lettera aperta all’On.le Angelino Alfano in materia di immigrazione

Sentiamo il dovere di replicare ad una nota dell’On.le Angelino Alfano apparsa su Facebook, a proposito dei flussi migratori che stanno rendendo insostenibile la situazione della Sicilia e dell’Italia.
Nota dell’On. Angelino Alfano su Facebook
La tragedia, avvenuta oggi sulle coste di Catania, ripropone con forza la necessità di fermare i mercanti di morte e richiama con urgenza la necessità di un rafforzamento della collaborazione non solo dell’ Italia, ma di tutti i Paesi dell’ Unione europea con i Paesi di origine dei flussi migratori,per evitare di assistere ad altre morti. L’ Italia, da anni, si distingue come Paese dell’ accoglienza per migliaia di migranti. Il ministero dell’ Interno ha promosso una task force con la partecipazione di tutte le Amministrazioni interessate al fenomeno dei flussi migratori, per una condivisione delle iniziative da proporre a livello europeo, mirate all’ accoglienza dei migranti che, molte volte, intendono dirigersi verso altri territori. Tutto ciò però non basta: occorre una cooperazione europea attiva, le nostre coste non sono solo confini nazionali, ma frontiera europea e ciò è confermato sempre più dal fatto che l’ Italia è considerata un Paese di transito per i migranti.
REPLICA DE “LA NUOVA ITALIA”
Onorevole Alfano,
la questione dell’immigrazione è diventata insostenibile per l’Italia, sia in termini di sicurezza pubblica che in termini di offerta di lavoro. Già quest’anno 2013, ancora in corso, si registra un calo delle richieste d’assunzione degli immigrati pari al -29% e l’anno scorso è stato del -27%. Il paese, portato allo stremo da una recessione che ha costretto alla povertà diversi milioni di cittadini, da una disoccupazione giovanile del 40% e dalla drammatica morìa delle imprese, non è più in grado di sostenere questa ondata migratoria inarrestabile, la cui prospettiva dimensionale certo non le sarà sfuggita, tanto a lei quanto al Governo. Le stime confermate da molteplici fonti, ci pongono dinanzi ad uno scenario apocalittico, di parecchi milioni di persone con destinazione prevalente Italia. Poco importa se buona parte di tali flussi si dirige altrove, dal momento che il primo impatto comporta comunque un onere di spesa e rischi connessi di enorme ed improponibile portata.
Lei ha ragione nel dire che la Sicilia è confine europeo, oltre che Italiano, ma quella Unione Europea dei banchieri (non legittimata da alcuna scelta costituzionale-federativa direttamente espressa dai popoli) come lei sa bene, fa orecchi da mercante sull’emergenza dei flussi migratori, così come è praticamente assente in materia dipolitica estera. Non è più concepibile assistere passivamente al massiccio e crescente flusso migratorio, addirittura potenziando l’organizzazione dell’accoglienza. Qualcuno forse spera di mandare le nostre navi fino in Libia per agevolare quella “disinvolta” ed incosciente forma di accoglienza che è manifestamente contro l’interesse degli Italiani.
Siete responsabili di un gravissimo atto di destabilizzazione del nostro paese, assecondando un processo di sovrapposizione di culture e di progressiva estinzione della nostra storia civile. Questo processo ha trovato anche sponda, incredibilmente, nell’ingresso al Governo della Repubblica di una donna di origine congolese che, come ha platealmente dimostrato, non possiede la più pallida idea della “integrazione”, bensì è protesa verso una delirante ed indiscriminata accoglienza che ripudia il diritto inalienabile e Costituzionale dei cittadini Italiani di vivere in sicurezza nel proprio territorio, oltre che in una realtà storica costata il sangue di tanti nostri padri e avi, sacrifici durissimi ed impegno civile.
Staccate la spina alla sorda Europa dei banchieri, ponete quale priorità assoluta ed incontrovertibile la sicurezza e la difesa dei cittadini Italiani. O tutto sarà perduto e voi ne sarete i responsabili dinanzi al popolo Italiano.
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