lunedì 12 agosto 2013

Isole Egadi, estate dinamica

Dalla riapertura dello stabilimento Florio all’ Egadi Music Fest


ESTATE: CALA BIANCA DI CAMEROTA LA REGINA DELLE SPIAGGE 2013ESTATE: CALA BIANCA DI CAMEROTA LA REGINA DELLE SPIAGGE 2013
Cala Fumere-Isola di Favignana (Foto Paolo Balestrieri)
Castello di Santa Caterina-Isola di Favignana (Foto Paolo Balestrieri)
Cala Rossa-Isola di Favignana (Foto Paolo Balestrieri
Cava dello Scalo Cavallo-Isola di Favignana (Foto Paolo Balistreri)
Stabilimento Florio-Isola di Favignana (Foto Paolo Balistreri)
Il porto dell'Isola di Favignana (Foto Paolo Balistreri)
Scalo San Giuseppe-Isola di Favignana (Foto Paolo Balistreri)
La Grotta d'Orientea Favignana (fonte: Marcello Mannino)
La parola d’ordine in vigore quest’anno alle Isole Egadi? Fermento. Perché quella del 2013 per l’arcipelago siciliano è una stagione all’insegna delle attività, articolate sui più svariati fronti. Quali? Si comincia sabato  con la riapertura a Favignana dellostabilimento Florio, la celebre tonnara dell’isola, per oltre un secolo principale officina ittica del Mediterraneo e oggi stupefacente esempio di archeologia industriale. Rimasta chiusa per 10 mesi per la scarsa stabilità di una delle ciminiere e la messa a punto dei sistemi di sicurezza, la tonnara riapre, grazie ad uno stanziamento di 150mila Euro della regione Sicilia, con una fruibilità diversa, che permetterà ai visitatori (decine di migliaia l’anno) di poter sostare per conto proprio nella struttura, senza accompagnatori né visite guidate obbligatorie (orari 9-13/17-23 info 0923/925443).
Capace a metà ‘800 di pescare, lavorare e inscatolare più di 10.000 tonni l’anno, tra immagini e installazioni multimediali lo stabilimento, 32mila mq di superficie coperta, è una meta da non perdere: in una sala buia ricavata dall’ex-stiva, 18 vecchi operai, tra graffatori (i saldatori delle latte), donne addette all’inscatolamento ed elettricisti, proiettati su 18 schermi a grandezza naturale, raccontano con orgoglio la loro storia. Facendo rivivere un’epopea del tonno che diede da vivere a generazioni. Suggestivi anche il documentario b/n dell’Istituto Luce, realizzato negli anni ‘20, e il video della camera della morte, dove immagini subacquee riprendono i tonni nelle reti prima della cattura, con il sottofondo sonoro delle cialome (cantilene) dei pescatori. Nelle intenzioni dell’amministrazione, il tentativo di destagionalizzare (l’isola vanta 800 mila presenze l’anno), aprendo la struttura anche d’inverno e promuovendola in maniera più adeguata. “Sarà una riapertura di buon auspicio”, spiega il neo sindaco delle Egadi Giuseppe Pagoto. “Con l’occasione intendo annunciare che l’anno prossimo, con il 70% di probabilità, potremo riportare la pesca del tonno sull’isola, grazie alla collaborazione con un’azienda siciliana del settore”. Ma non di solo tonni&tonnara vivono le Egadi.
E’ del 1° agosto l’apertura a Marettimo del centro visite dell’Osservatorio Foca Monaca della locale Area marina protetta (la più estesa d’Europa con 54mila ettari). Location dell’Osservatorio: il Castello di Punta Troia, ex-carcere borbonico, situato in posizione impareggiabile a picco sul mare a 3 km di sentiero dal paese. Se già di per sé il posto vale una visita (raggiungibile anche via mare fino al pontile di Scalo Maestro - info 0923/921659 - apertura tutti i giorni tranne lun -merc ore 10 -14) l’Osservatorio ha molto da raccontare: visto che lo scorso giugno è stata accertata l’eccezionale presenza alle Egadi, dopo 50 anni di assenza, della foca monaca, ormai presente in soli 400 esemplari in tutto il mondo. Sterminata a suo tempo e più rara dei rarissimi panda, l’animale, monitorato con fototrappole dalla riserva e dell’ISPRA (il braccio “tecnico” del Ministero dell’Ambiente) è tornato alle isole per via delle loro eccezionale habitat, caratterizzato da acque trasparenti, cibo abbondante, scarsa presenza dell’uomo per 7 mesi l’anno e, soprattutto, un’infinità di grotte con l’entrata sommersa ma dalla cavità interna, suo rifugio ideale. E, last but not least, una mutata sensibilità nei suoi confronti. Presso il centro visite disponibile quindi tutto il materiale informativo su Morgana (questo il nome di battesimo dell’esemplare marettimaro) nonché la possibilità di organizzare gite su barche autorizzate (vietatissimi i natanti privati) nei luoghi frequentati dal mammifero. Scordarsi però ogni eventualità di incontro: Morgana, soggetto elusivo, fa la sua comparsa all’alba e al tramonto, quando i pescatori tirano su le reti. Ma alle Egadi quest’anno anche tantissime attività ambientali e sociali: Legambiente organizza, tra i tanti, anche campi snorkeling di dieci giorni per il censimento delle popolazioni dei ricci di mare, la cui pesca è soggetta a regole particolari, aperti a tutti i volontari (info 329/0677623 Legambiente Egadi).
Non solo: dal 16 al 25 agosto insieme all’associazione Libera di Don Ciotti e ad alcuni detenuti del carcere di Favignana verrà bonificato un terreno confiscato alla mafia, sul quale nascerà una “Casa dell’Acqua”, struttura destinata a depurare l’acqua rendendola potabile e disponibile a tutta la popolazione. Grande spazio poi alle feste e all’intrattenimento: dopo la tradizionale processione a mare di Ferragosto, dal 19 al 22 settembre è in programma la prima edizione del Egadi Music Fest - Note nell’Arcipelago del Vento, sorta di O’ Scià in salsa egadina che porterà sulle tre isole, tra spettacoli live e musica fino all’alba, nomi dello spettacolo mai sbarcarti qui prima, come Ficarra & Picone, Roy Paci, Ron, Irene Grandi, Paolo Belli e Luca Carboni. A fare gli onori di casa Miss Italia 2012, Giusy Buscemi, siciliana doc di Menfi. Abbinata poi all’evento la giornata del Frascatola in Fest, dedicata a uno dei piatti simbolo delle isole, le frascatole, sorta di cous cous dai grani più grossi, con degustazioni e laboratori. Per l’occasione imprenditori locali e i tour operator proporranno una serie di pacchetti turistic ad hoc. Infine, dopo 20 anni, il ritorno di un grande happening: i primi di ottobre al via la “Settimana delle Egadi”, con incontri dedicati all’archeologia subacquea, l’enogastronomia più tipica ed eventi sulla storia secolare dell’arcipelago. Lo scopo? Rimettere in rete le isole anche dal punto di vista culturale. Quest’estate l’estate alle Egadi non finisce mai.

(ANSA)

Nessun commento:

Posta un commento