32 pazienti con tumore al colon. Nessuna chemioterapia. Zero ricadute in quasi tre anni.
Non è uno slogan. È il risultato del trial clinico NEOPRISM-CRC, pubblicato all'AACR 2026.
Il protocollo standard per un tumore al colon in stadio 2-3 funziona così: prima si opera, poi si bombarda il corpo con chemioterapia adiuvante per ridurre il rischio di recidiva. È il paradigma consolidato da decenni. Funziona abbastanza bene — non benissimo, ma abbastanza.
I ricercatori dell'University College London hanno fatto l'opposto.
Hanno selezionato 32 pazienti britannici con tumore al colon in stadio 2-3, tutti con una caratteristica genetica specifica: il cosiddetto deficit del mismatch repair (dMMR), una variante che rende i tumori particolarmente vulnerabili all'immunoterapia. Prima dell'operazione, nessuna chemio. Solo 9 settimane di pembrolizumab — un farmaco che, in sostanza, toglie il freno al sistema immunitario e lo lascia attaccare.
Aspetta. Perché quello che succede dopo è il punto.
Quando i chirurghi sono entrati in sala operatoria, nel 53% dei casi il tumore non c'era più. Non ridotto. Non indebolito. Scomparso. In termini tecnici: risposta patologica completa nel 53% dei pazienti (ITT), 58% sui tumori effettivamente analizzati. Il sistema immunitario aveva già fatto il lavoro.
E qui arriva il dato che cambia tutto.
Ad aprile 2026, a quasi tre anni dall'inizio del trial, l'University College London ha presentato all'AACR il follow-up: zero ricadute. Su 32 pazienti. Nessuno. Il dato statistico che ci si aspetta in questa fascia di pazienti — anche con la cura standard — non è zero. Non è mai zero.
Il trial ha anche risposto a una domanda che nessuno osava fare ad alta voce: se il tumore è già sparito prima dell'operazione, serve davvero operare? In alcuni casi, la risposta potrebbe essere no. La ricerca è ancora in corso su questo fronte, con una coorte espansa a 78 pazienti.
La tossicità? Nessun effetto avverso di grado 3 o superiore. Un solo paziente ha evitato la chirurgia — per scelta propria, non per complicazioni.
Quello che NEOPRISM-CRC ha dimostrato non è solo che l'immunoterapia funziona prima dell'operazione. Ha dimostrato che l'ordine logico della cura che conosciamo da decenni potrebbe essere semplicemente sbagliato — almeno per questa variante genetica del tumore al colon.
Il sistema immunitario, se non viene frenato in tempo, è già il chirurgo migliore disponibile.
In breve:
32 pazienti con tumore al colon hanno ricevuto solo immunoterapia (pembrolizumab) prima dell'operazione, senza chemioterapia
Nel 53% dei casi il tumore era già scomparso quando i chirurghi hanno operato
A quasi 3 anni dall'inizio, zero ricadute su tutti i 32 pazienti — risultato mai visto con la cura standard

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