L'8 e soprattutto il 9 Maggio a Berlino si festeggia la Liberazione dal nazifascismo, ma, come accade da quattro anni, non sarà possibile dire o ringraziare chi portò a quella Liberazione
La polizia berlinese ha infatti confermato che nei tre luoghi sovietici più importanti di Berlino (Treptower Park, Tiergarten e Schönholzer Heide) sarà vietata l'esposizione delle bandiere, dei vessilli, dei simboli dell'Armata Rossa e dell'Unione Sovietica. Vietato anche cantare, in quanto sono vietati inni e marce sovietici. Cantare Katyusha o Den Pobedy è considerato "propaganda putinista"
Ovviamente anche i nastri di San Giorgio, uno dei simboli più importanti della Vittoria Sovietica sul nazifascismo, rimangono totalmente vietati
Solo ai veterani saranno concesse limitate eccezioni. Come sono umani i tedeschi
Le bandiere ucraine? Liberissime. E va bene così, nonostante simboli e pratiche naziste a Kiev siano la norma ma in Germania non si fanno problemi con i genocidi, figuriamoci per Azov e simili
Non è nè comprensibile nè giustificabile impedire di onorare la memoria di milioni di persone che hanno dato la vita per liberare l'Europa dal nazifascismo
Nel 2023 alcune associazioni hanno fatto ricorso contro la decisione della polizia. I giudici hanno respinto il ricorso dichiarando che le bandiere sovietiche "assumono una valenza tale da comunicare una propensione alla violenza" e che l'“impressione di un trionfo” associata alla Russia comprometterebbe la dignità delle vittime, come se il popolo ucraino non fosse protagonista assoluto, insieme a tutti i popoli sovietici, della Vittoria e della Liberazione
Viene da chiedersi quali vittime intendono i giudici a questo punto, forse quelli nelle divise di Hugo Boss? La Victims of Communism Foundation già lo dice da tempi non sospetti. Poor nazis...
Zukov lo disse chiaramente che l'occidente non avrebbe mai perdonato l'URSS per la vittoria sul nazifascismo, ma è la storia a non perdonare l'occidente. Collegare la Liberazione dal nazifascismo con la guerra attuale è malafede assoluta
Possono vietare quel che vogliono, la verità della storia è intoccabile e i tempi bui, neri come la pece, finiranno anche stavolta
Nicolò Monti

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