sabato 2 maggio 2026

Michelangelo Scamarcia trovato morto in un negozio, era scomparso da un mese: il proprietario lo ha ucciso per usare la sua carta d'inclusione

 


Il presunto colpevole è Lin Wei, cittadino cinese di 42 anni già noto alle forze dell'ordine

Michelangelo Scamarcia trovato morto in un negozio, era scomparso da un mese: il proprietario lo ha ucciso per usare la sua carta d'inclusione
Michelangelo Scamarcia trovato morto in un negozio, era scomparso da un mese: il proprietario lo ha ucciso per usare la sua carta d'inclusione


Il cadavere di Michelangelo Scamarcia, 68enne socmparso da Bari lo scorso 31 marzo, è stato ritrovato in avanzato stato di decomposizione in un negozio, nascosto sotto un cumulo di buste di plastica. Per la sua morte è stato fermato il proprietario del negozio Lin Wei, cittadino cinese di 42 anni già noto alle forze dell'ordine. Oltre che di omicidio l'uomo è accusato anche di occultamento di cadavere e di utilizzo indebito di una carta di inclusione intestata a Scamarcia.

L'uomo è stato individuato dai carabinieri di Bari San Paolo, all’esito di una minuziosa ricostruzione effettuata, anche attraverso i sistemi di videosorveglianza e i prelievi sulle carte della vittima, dai militari sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bari.

La dinamica

Wei avrebbe soffocato la vittima con un sacchetto di plastica, ipotizza la Procura della Repubblica del Tribunale di Bari. Scamarcia è stato ritrovato senza vita, il 1 maggio, nel negozio Moda Casa gestito da Wei nel quartiere di Carbonara, alla periferia del capoluogo pugliese, dove lo stesso Scamarcia risiedeva. Il cadavere era nascosto sotto un cumulo di imballaggi, costituti da diverse buste di plastica, ed era in avanzato stato di decomposizione.

L'omicidio sarebbe avvenuto probabilmente poco dopo la scomparsa del 68enne che venne denunciata da alcuni familiari il 2 aprile. Il presunto responsabile dell'omicidio avrebbe impiegato la  carta di inclusione, un documento abilitato all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi, di Scamarcia per effettuare tentativi di prelievo all'ufficio postale il 27 e il 28 aprile scorsi, tentativi non andati a buon fine per la digitazione errata del codice pin.

Come è stato scoperto

Le indagini sono partite dal fatto che la vittima in passato aveva utilizzato la carta rilasciata ai beneficiari del reddito di inclusione, proprio nel negozio Moda Casa. 

Dalla richiesta di localizzazione è emerso che una delle utenze mobili di Scamarcia aveva agganciato il 31 marzo scorso alle 17.35 la cella di Bari-Carbonara-via Sant' Eligio che ricopre il territorio della centrale piazza Umberto nello stesso rione. Il commerciante è stato sentito dagli inquirenti il 13 e il 30 aprile come testimone per avere informazioni circa gli acquisiti effettuati nel negozio, con l'obiettivo di rintracciare la persona che si riteneva scomparsa.

I familiari, dopo la denuncia, tramite i social e la trasmissione 'Chi l'ha visto', avevano lanciato degli appelli per il suo ritrovamento. Negli ultimi giorni di aprile però il 42enne fermato si è tradito tentando di utilizzare la carta. I carabinieri si sono insospettiti per le sue dichiarazioni contradditorie e così ieri mattina si sono recati nel negozio e hanno effettuato una perquisizione durante la quale hanno avvertito un odore nauseabondo e un rivolo di liquido sospetto provenire da sotto una porta chiusa che separa il locale commerciale da un piccolo deposito. Qui è stato trovato il cadavere di Scamarcia sotto gli imballaggi. Il commerciante si è rifiutato di fornire le chiavi della porta di accesso rendendo necessaria la forzatura della stessa. Al sopralluogo hanno presenziato il sostituto procuratore Claudio Pinto, che conduce le indagini, i carabinieri della sezione di polizia giudiziaria, il medico legale e i carabinieri della sezione investigazioni scientifiche.

https://www.leggo.it/italia/cronache/02_maggio_2026_michelangelo_scamarcia_scomparso_ucciso_proprietario_negozio_cinese_lin_wei_carta_inclusione-9507307.html 

 

 

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