Alla domanda diretta su un possibile disimpegno, il Presidente ha risposto con estrema durezza
Il nuovo strappo tra Washington e il Vecchio Continente si è consumato nel luogo più simbolico del potere americano, davanti ai giornalisti. Donald Trump ha lanciato un avvertimento che rischia di far saltare gli equilibri della NATO, dichiarando che il ritiro delle truppe statunitensi da Italia, Spagna e Germania non è più solo una provocazione, ma un'opzione concreta sul tavolo. Alla domanda diretta su un possibile disimpegno, il Presidente ha risposto con estrema durezza, chiedendosi retoricamente perché non dovrebbe procedere, dato che a suo dire l’Italia non è stata di alcun aiuto e la Spagna ha avuto un comportamento giudicato pessimo.
Il nodo della crisi iraniana
Queste dichiarazioni sono arrivate durante una conferenza stampa focalizzata sulle tensioni con l'Iran e sulla sicurezza nel Golfo Persico. Mentre la crisi con Teheran resta altissima, Trump ha rivendicato l'autonomia militare degli Stati Uniti, sottolineando che l'America non aveva bisogno di assistenza esterna per le sue operazioni, ma voleva testare la lealtà degli alleati. Il risentimento del Presidente nasce proprio dalla percezione che, nel momento del bisogno, l'Europa non abbia risposto all'appello, nonostante il costante sostegno americano garantito all'Ucraina. Nel mirino non sono finte solo Roma e Madrid, ma anche la Germania: Trump ha attaccato frontalmente il cancelliere Friedrich Merz, annunciando che una decisione sul taglio del contingente tedesco potrebbe essere ufficializzata in tempi brevissimi.
Il peso strategico delle basi americane
Se queste minacce dovessero trasformarsi in atti concreti, il colpo per la difesa europea sarebbe senza precedenti, considerando la massiccia infrastruttura militare ancora attiva alla fine del 2025.
Al momento, l'Italia ospita oltre 12.600 soldati, mentre in Spagna ne sono stanziati circa 3.800 e in Germania la cifra supera le 36.000 unità. Non si tratta solo di numeri, ma di basi logistiche vitali che permettono agli Stati Uniti di proiettare la propria forza nel Mediterraneo, in Africa e in Medio Oriente, fungendo da pilastro storico per l'intera Alleanza Atlantica.
Tensioni politiche e futuro della NATO
Il deterioramento dei rapporti ha colpito direttamente anche i vertici politici europei. Trump ha rincarato la dose contro Giorgia Meloni, accusandola di mancanza di coraggio sulla questione iraniana, mentre per la Spagna si ipotizzano addirittura misure drastiche all'interno della NATO a causa del mancato aumento delle spese per la difesa. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l’amministrazione americana sta cercando di costruire una propria coalizione internazionale per proteggere i traffici petroliferi nello Stretto di Hormuz, ma intende farlo mettendo alle strette chi non si allinea. Per ora non esiste un ordine formale di rientro, ma il segnale politico è un ultimatum chiarissimo: il ritiro delle truppe è diventato la moneta di scambio per ottenere dai governi europei un impegno finanziario e militare molto più oneroso.
https://www.leggo.it/esteri/news/01_maggio_2026_trump_esercito_via_italia_spagna_cosa_e_successo-9506970.html
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