Dopo essere stato smentito in tre secondi netti sul permesso di soggiorno (inesistente), Matteo Salvini si è lanciato in un’altra delirante crociata per togliere la cittadinanza italiana a Salim El Koudri, l’autore della strage di Modena.
Ma anche qui ha rimediato una figuraccia politica, giuridica e istituzionale di proporzioni epocali.
Già perché qualcuno dovrebbe spiegare gentilmente al ministro Salvini, nonché vicepresidente del Consiglio del governo Meloni, che la cittadinanza a El Koudri non si può rimuovere in alcun modo.
E non lo dice qualche pericolosa ong ma nientemeno che la legge italiana e, nello specifico, una legge del 1992, aggiornata peraltro dal Decreto Sicurezza, la quale spiega esplicitamente che la cittadinanza italiana NON può essere revocata se non in due casi eccezionali:
1) Una condanna in via definitiva per terrorismo o eversione, che con ogni probabilità non avverrà mai, se non dopo lunghi anni.
2) Può colpire solo chi è diventato italiano per matrimonio o naturalizzazione, e non è il caso di El Koudri, diventato italiano per diritto nel 2009.
Insomma, in entrambi i casi un buco nell’acqua.
Abbiamo un ministro che fa propaganda e disinformazione pubblica, senza neanche essersi andato a leggere prima le leggi che – disgraziatamente per noi – ha contribuito a ritoccare. In peggio.
Questo è il livello di competenza imbarazzante di chi ci governa.
Ed è un problema serissimo.
Lorenzo Tosa

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