giovedì 21 maggio 2026

Assedio di Leningrado



La battaglia che ha smentito Hitler e fatto cambiare la cifra dei morti sovietici da 20 a 27 milioni.

Leningrado 872 giorni: quando 1,5 milioni di persone morirono di fame per non alzare bandiera bianca


Hitler disse “li facciamo morire di fame in 3 mesi”. Ci misero 2 anni e 5 mesi. E Leningrado non si arrese.


1. IL PIANO – “Hungerplan” Settembre 1941

Obiettivo tedesco: Circondare Leningrado, tagliare cibo, aspettare che muoiano tutti. Poi radere al suolo la città.  

Ordine di Hitler 8 Luglio 1941: “Mosca e Leningrado vanno rase al suolo. La resa non sarà accettata. Non dobbiamo nutrire queste bocche”.  

Logica: 3 milioni di abitanti = 3 milioni di razioni da non sprecare. Meglio morti.


8 Settembre 1941: I tedeschi chiudono il cerchio. Inizia l’assedio più lungo della storia moderna. 872 giorni.


2. L’INFERNO – Inverno 1941/42

Razioni cibo Novembre 1941:

- Operai: 250g di pane al giorno = 2 fette

- Impiegati e bambini: 125g = 1 fetta

- Pane di cosa? 50% segatura, cellulosa, colla da parati. Per fare volume.


Temperatura Gennaio 1942: -30°C. No riscaldamento, no luce, no acqua.  

Morti al giorno: 4.000 solo a Dicembre 1941. La gente moriva per strada andando al lavoro e restava lì congelata.


Cannibalismo: 2000 arresti documentati dagli archivi NKVD. La gente mangiava colla, cuoio delle cinture, gatti. Il Parco Zoo finì in pentola a Ottobre.


3. LA “STRADA DELLA VITA” – Ladoga

L’unico modo per entrare: il Lago Ladoga ghiacciato.  

Novembre 1941 – Aprile 1942: Camion guidano sul ghiaccio sotto bombe tedesche. Se il ghiaccio si crepa, affondi a -20°C.  

Portarono: 360.000 tonnellate di cibo. Ne servivano 1,1 milioni.  

Portarono fuori: 514.000 civili, soprattutto bambini. “Bambini di Leningrado” pesavano 15kg a 8 anni.


Detto dei camionisti: “Su Ladoga non ci sono atei. O credi in Dio o nel ghiaccio”.


4. PERCHÉ È IMPORTANTE PER I 27 MILIONI

Cifre anni ’80: 600.000 morti assedio. Scritta sui libri di scuola.  

Archivi aperti 1990: 1.500.000 morti. 800.000 civili + 700.000 militari difesa città.  

Ecco 900.000 morti “nascosti” che hanno fatto saltare il conto da 20 a 27 milioni.


Confronto: Bomba atomica Hiroshima = 140.000 morti. Leningrado = 11 Hiroshima di fame.


5. L’EROISMO – Perché non si arresero?

1. Dmitri Shostakovich: Compone la 7ª Sinfonia “Leningrado” durante i bombardamenti. La trasmettono con altoparlanti verso le linee tedesche. Messaggio: “Siamo morti di fame ma facciamo ancora arte”. Diresse la 7ª Sinfonia con orchestra affamata. 3 musicisti morirono durante le prove

2. Istituti scientifici: I botanici dell’Istituto Vavilov custodivano 250.000 semi di piante rare. Morirono di fame ma non ne toccarono uno. 9 scienziati morti per salvare biodiversità.

3. Biblioteca Pubblica: Restò aperta tutti i 872 giorni. La gente andava a leggere a -20°C per non impazzire.


27 Gennaio 1944: L’Armata Rossa rompe l’assedio. Leningrado libera. Dei 3 milioni iniziali, ne restano 600.000.


6. MORALE GROGNARDS 

Hitler: “Li pieghiamo con la fame in 3 mesi”.  

Leningrado: “Tieni, sono 872 giorni. E la mia sinfonia in faccia”.  


I 27 milioni di morti sovietici non sono un numero. Sono 1,5 milioni a Leningrado che hanno scelto di morire di fame invece che arrendersi.  

Sono i 9 botanici morti per non mangiare i semi.  

Sono i bambini di 15kg evacuati sul Ladoga.


Quelli di Leningrado non erano eroi perché volevano. Erano eroi perché l’alternativa era morire da schiavi. E scelsero di morire da liberi.


Quando senti dire “20 milioni bastano”, ricordati: solo a Leningrado ne mancano 900.000 nel conto.


Fenix


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