Kursk 1943
Occhiello:
La più grande battaglia di carri della storia. 6000 tank, 2 milioni di uomini, 50 giorni. E iniziò con gli shtrafbat che camminavano sulle mine.
1. IL PIANO – Operazione Cittadella
Data: 5 Luglio – 23 Agosto 1943
Obiettivo tedesco: Accerchiare 1,3 milioni di sovietici nel saliente di Kursk con attacco a tenaglia. Tagliare, distruggere, riprendere iniziativa dopo Stalingrado.
Hitler: “La vittoria a Kursk deve brillare sul mondo intero”. Spoiler: non brillò.
Forze in campo:
Wehrmacht: 780.000 uomini, 2.900 carri armati, 10.000 carri armati, 2.100 aerei
Armata Rossa: 1.900.000 uomini, 5.100 carri armati, 25.000 cannoni, 2.800 aerei
Trucco sovietico: Stalin sapeva tutto 3 mesi prima grazie alla spia “Lucy” in Svizzera. Ebbe tempo di trasformare Kursk in un porcospino.
2. IL PORCOSPINO SOVIETICO – 8 linee difensive
Profondità: 300 km di trincee, mine, bunker.
Mine: 400.000 anticarro + 500.000 antiuomo. 1 mina ogni 2 metri.
Artiglieria: 1 cannone ogni 10 metri di fronte.
Densità* Mai vista nella storia. A Prokhorovka: 32 carri per km².
Chi aprì la strada all’attacco tedesco?*
Notte 4 Luglio: 3 battaglioni shtrafbat mandati sui campi minati tedeschi. “Aprite varchi”. Costo: 2.400 uomini per 12 corridoi. Alle 3:30 partì l’inferno.
3. PROKHOROVKA – 12 Luglio 1943: Lo scontro tra Titani
Luogo: Campo 3km x 8km vicino Prokhorovka.
Carri: 850 sovietici T-34 vs 600 tedeschi Tiger + Panther + Panzer IV.
Tattica Rokossovsky: “Avvicinatevi a 50 metri. I Tiger da lontano vi bucano, da vicino no”.
Risultato: Mischione a distanza di speronamento. Carri in fiamme, equipaggi che si sparano fuori dalle torrette. In 8 ore persi 700 carri totali.
Testimonianza carristi tedesco: “Era come guidare nel girone dantesco. Ovunque T-34 in fiamme che continuavano ad avanzarci addosso”.
4. PERCHÉ I TEDESCHI PERSERO?
1. Tiger belli ma pochi: 133 Tiger a Kursk. Potenti ma si rompevano ogni 20km. T-34: semplice, 57.000 prodotti. Se ne perdevi 10, ne arrivavano 20
2. Benzina finita Luftwaffe non aveva carburante per coprire i tank. Sovietici avevano 2.800 aerei
3. Spionaggio: Zhukov conosceva ora e punto esatto attacco. Artiglieria sovietica sparò 10 min PRIMA dell’assalto tedesco
4. Shtrafbat + mine: Tedeschi persero 1.200 carri nei primi 3 giorni solo su mine e artiglieria
Perdite totali 50 giorni:
Tedeschi: 203.000 morti, 1.200 feriti, 1.000 carri armati
Sovietici: 863.000morti, 6.000 feriti, 1.600 carri armati
5. PERCHÉ STA NEI 27 MILIONI
Versione ufficiale Krusciov: “Kursk 250.000 morti sovietici”.
Archivi Krivosheev 1993: 863.303 perdite totali. Solo militari. Civili del saliente altri 150.000.
Differenza: 760.000 uomini “spariti” dal conto per 40 anni.
Perché nascosti? Perché 863k perdite vs 203k tedesche faceva figura di merda. “Vittoria di Pirro”.
Dove sono nei 27M: 6.000 carri = 24.000 carristi morti bruciati. Shtrafbat nei campi minati = 2.400 prima notte. Civili sepolti dalle bombe = 150.000.
6. MORALE GROGNARDS
Hitler dopo Kursk: “Da oggi siamo solo in difesa”. Non attaccò mai più a est.
Stalin: Perse 4 volte i uomini dei tedeschi ma se ne fotteva. “Le donne fanno altri figli”.
Vera vittoria: Dopo Kursk l’Armata Rossa non si fermò fino a Berlino 1945.
Citazione di uno shtrafnik sopravvissuto:
“Aprii il varco alle 3:00. Alle 3:05 passò il primo T-34. Mi guardò il carrista e disse: ‘grazie fratello’. Alle 3:06 una scheggia mi beccò. Riabilitato. Eroe non mi fecero.”
I 27 milioni sono anche Kursk.
Sono i 24.000 carristi bruciati vivi nel T-34 perché l’acciaio tedesco era 100mm.
Sono i 2.400 shtrafbat saltati sulle mine alle 3 di notte del 5 luglio.
Sono i civili di Orel e Belgorod morti sotto 25.000 cannoni.
Senza Kursk, niente sbarco in Normandia 1944.* Gli americani sbarcarono perché il 90% della Wehrmacht era impegnata a morire contro i sovietici.
Fenix
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