mercoledì 20 maggio 2026

Giorgia Sommacal

 


“Da quella immersione non è più tornato nulla.

Avevo sentito Giorgia pochi istanti prima che si immergesse. Era felice, entusiasta come sempre. Mi aveva detto che, appena tornata in superficie, mi avrebbe mandato le foto degli abissi delle Maldive. Voleva farmi vedere il mare attraverso i suoi occhi. Mi ripeteva spesso che un giorno avrebbe fatto immergere anche me. Io aspettavo solo quei messaggi, quegli scatti. Ma non sono mai arrivati.


Poi suo padre Carlo mi ha chiamato per dirmi della tragedia. In quel momento mi è crollato il mondo addosso.


Nella sua voce ricordo ancora tutta la felicità che aveva. Giorgia era fatta così: quando amava qualcosa riusciva a trasmetterti ogni emozione. Il mare era la sua vita, proprio come per sua madre Monica. Io continuavo ad aspettare quella chiamata, quelle foto, un suo messaggio. Ancora oggi non riesco a credere che non arriverà più nulla.


Tra un mese si sarebbe laureata in Ingegneria Biomedica. Non vedeva l’ora di vivere quel giorno. Mi aveva già fatto vedere il vestito che avrebbe indossato alla proclamazione. Poi voleva continuare con Neuroscienze. Aveva davanti una vita piena di sogni, una vita bellissima.


Per tutti era “Gio Gio”. Una ragazza d’oro. Voleva bene a chiunque e chiunque le voleva bene. Aveva una luce speciale, una dolcezza difficile da spiegare. Era sempre presente, capace di farti sentire importante anche nei momenti peggiori. Quando mi arrabbiavo mi diceva sempre di sorridere alla vita. Io ci sto provando, ma non so più come si fa. Lei era il mio futuro.


La nostra storia sembrava uscita da un film. Un amore puro, raro, sincero. Ci bastavamo così, semplicemente noi due. Ogni traguardo era condiviso: i suoi successi erano anche i miei, e viceversa. I suoi sogni erano diventati i nostri sogni.


Avere Giorgia accanto significava non sentirsi mai soli. Anche quando era piena di impegni, quando studiava fino a tardi o era stanca, trovava sempre il modo di esserci. Era questa la sua forza più grande: faceva sentire amate le persone.


E Monica, per me, era come una seconda mamma. Lei e Giorgia avevano un legame unico, profondissimo. Erano madre e figlia, ma anche migliori amiche, complici in tutto. Il mare le univa ancora di più. Sott’acqua si sentivano vive, libere, felici. E dentro quella passione ci mettevano tutto l’amore che avevano.”


- Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal.

Nessun commento:

Posta un commento