Per quanto io sia totalmente antifascista, la faccenda dell'appendere il duce e gli altri, e vandalizzare i loro cadaveri, non l'ho mai appoggiata, e non riesco nemmeno a scherzarci sopra.
Quando vedo i meme sui social, lancio via il telefono.
E sì che sono tipo 15 anni che sto qui a dire cose blasfeme e a scherzare su tutto, però su Piazzale Loreto no. Non ce la faccio né a sostenerlo, né a scherzarci.
E questo me l'hanno insegnato le galline.
Sono serio.
Non mi dilungo sul mio legame con le galline, vi dico solo che una volta ne ho vista una, nel pollaio, che stava male, camminava male, barcollava. Non so che cosa avesse, ma a una certa è stramazzata al suolo. Era morta o almeno moribonda.
Le altre galline, allora, con un impulso, un riflesso incontenibile, si sono lanciate sulla gallina a terra e hanno iniziato a beccarla di brutto, soprattutto in faccia, per strapparle gli occhi, che evidentemente sono buoni da mangiare, ma non disdegnavano neanche il resto.
È molto educativo guardare delle galline cannibali impazzite, che macellano di beccate il cadavere ancora caldo di una di loro.
Avrete capito dove sto andando a parare: infierire sui cadaveri di qualcuno, anche se persone particolarmente cattive, non si fa.
E non perché lo dice la legge, o perché non è educato, ma perché è disumano. E questa è una faccenda che va oltre, che c'entra proprio con il senso stesso dell'antifascismo.
I fascisti meritavano di essere combattuti per tanti motivi, ma soprattutto perché avevano fatto questo a dei partigiani: li avevano uccisi, e poi li avevano appesi a testa in giù, in piazza. E non solo a Piazzale Loreto.
Dal loro punto di vista erano terroristi, e quindi gli sparavano, era una guerra, è anche comprensibile, ma usare i loro cadaveri come spaventapasseri no: è una cosa da animali.
Credo che nemmeno nel peggior medioevo uscivi di casa e trovavi dei cadaveri appesi. Al massimo potevi trovare dei morti di peste per la strada, ma quelli erano abbandonati.
Non erano stati messi lì appositamente da qualcuno, non erano pezzi di carne usati da un potere macellaio per fare paura.
Volendo si può risalire anche a vent'anni prima, eh.
Matteotti l'avevano preso in pieno giorno e ammazzato, avevano occultato il cadavere per mesi (mentendo, nel frattempo), e poi l'avevano fatto ritrovare con comodo, verso Ferragosto. Non oso immaginare come era ridotto.
Per questo la Resistenza è stata una cosa giusta.
I fascisti andavano fermati, perché non portavano avanti ideali buoni a qualcosa: portavano violenza e barbarie travestite da grandezza. Violenza e barbarie, al massimo livello.
Se il potere arriva ad appendere cadaveri per le strade, tu devi fermarlo, devi prenderlo a fucilate, non c'è discussione. Non è più possibile nessun consenso, nessuna moderazione.
Però quando hai vinto, quando il duce è morto (e vorrei essere chiaro: se lo meritava), il cadavere lo lasci stare. Lo metti in una bara, e dici: questo non si tocca, è morto.
Devi lasciarlo stare, perché tu non sei come lui, non sei come loro, e devi combattere proprio quella roba lì, la barbarie.
Sparare al tiranno non è barbarie. Abusare del cadavere sì.
D'accordo, c'era da considerare la fame, le privazioni, la paura, i fascisti che ti avevano ammazzato dei parenti e degli amici e volevi vendicarti, ti avevano ridotto così male, lo capisco. Però comunque no.
Facendo quella roba sei diventato come loro, sei diventato una gallina senz'anima. E lo sei ancora, se non capisci il problema.
In questo modo, purtroppo, i fascisti un po' hanno vinto comunque, e questa macchia mi rovinerà sempre l'umore, ogni volta che vedrò un meme di gente capovolta.
La magra consolazione è che questo è successo il 29 aprile, quindi almeno il 25 resta il giorno della sollevazione contro la barbarie.
Buona Liberazione.
Dio

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