La Russia ama presentarsi come una superpotenza mondiale. Putin parla di impero, missili ipersonici, potenza nucleare e ambizioni geopolitiche.
Ma c'è un'altra Russia, quella che non compare nelle parate militari.
Quella delle campagne dimenticate, dei villaggi con infrastrutture insufficienti, delle abitazioni senza servizi igienici moderni e delle difficoltà di accesso all'acqua potabile.
I dati raccontano una realtà che dovrebbe far riflettere:
- Nel 2024, il 91,8% delle famiglie aveva un bagno all'interno dell'abitazione: resta quindi una quota senza questa comodità.
- Nelle aree rurali il divario infrastrutturale è molto più grave.
- Secondo i dati ufficiali, soltanto il 78,5% della popolazione rurale disponeva di acqua potabile sicura nel 2024.
E allora una domanda: che cosa significa essere una grande potenza se milioni di persone devono ancora confrontarsi con problemi di servizi essenziali?
Un Paese può possedere arsenali nucleari, finanziare ambizioni militari e vantare miliardari tra gli uomini più ricchi del pianeta. Ma non può considerare secondario il diritto dei propri cittadini ad avere acqua sicura, servizi igienici dignitosi, ospedali funzionanti e una vita decente.
La vera fotografia di una nazione non è il Cremlino illuminato, ma la casa dell'ultimo cittadino dimenticato.
La potenza di uno Stato non si misura da quanto fa paura al mondo, ma da quanto riesce a garantire a chi ci vive.
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