E ancora parlate di guerriglie, di violenti e di manifestanti di sinistra?
Ma davvero non vi rendete conto di quello che sta succedendo?
Il problema è che molti di voi si informano esclusivamente attraverso i telegiornali, i talk show e i giornali, e finiscono per conoscere soltanto la versione dei fatti che viene mostrata in televisione.
Mentre per giorni e giorni migliaia di agricoltori e autotrasportatori protestavano pacificamente, anche al freddo, in mezzo alle strade, senza le comodità di una piazza piena di bar, pizzerie e ristoranti, quanti di voi hanno visto quelle immagini nei principali telegiornali?
E quando si sono verificati gli episodi di vandalismo, con quei pochi che hanno spaccato vetrine e danneggiato attività commerciali, cosa hanno mostrato prevalentemente le televisioni?
Proprio quelle immagini!
Eppure, nello stesso periodo, c'erano migliaia e migliaia di persone perbene che manifestavano pacificamente. Persone che continuavano a scendere in strada non soltanto per i propri interessi, ma anche per quelli di tutti gli altri italiani. Anche per te che oggi le giudichi comodamente seduto sul divano di casa tua!
C'erano famiglie, donne, anziani, persone con bambini piccoli e passeggini. Gente comune che chiedeva ascolto, dignità e condizioni di vita migliori.
E mentre le immagini degli scontri facevano il giro delle televisioni, tante altre proteste pacifiche continuavano senza ricevere la stessa attenzione mediatica.
E quando le forze dell'ordine intervenivano per ragioni di ordine pubblico, a finire coinvolte negli scontri e nelle cariche potevano essere anche persone che non avevano alcuna intenzione di fare violenza.
E VOI, INVECE DI CHIEDERVI COSA STESSE SUCCEDENDO DAVVERO, AVETE PREFERITO GIUDICARE TUTTI!
Avete etichettato i manifestanti come violenti, comunisti, delinquenti e nemici del Paese, senza nemmeno preoccuparvi di capire chi fossero, cosa chiedessero e perché fossero scesi in strada.
Ma vi siete mai chiesti quanto possa essere parziale un'informazione che dedica enorme spazio agli episodi di violenza e pochissimo alle ragioni di chi manifesta pacificamente?
Vi siete mai chiesti perché certe proteste diventano notizie da prima pagina e altre sembrano quasi non esistere?
L'informazione dovrebbe raccontare i fatti nella loro interezza, non limitarsi a mostrare soltanto gli episodi che finiscono per condizionare il giudizio dell'opinione pubblica.
E attenzione: condannare chi spacca vetrine, aggredisce o distrugge è sacrosanto. Ma condannare un'intera manifestazione per il comportamento di pochi è un'altra cosa!
E ADESSO ARRIVIAMO AL PUNTO CHE SEMBRATE NON VOLER CAPIRE.
Chi oggi manifesta pacificamente non lo sta facendo soltanto per sé stesso. Lo sta facendo anche per chi lo insulta, per chi lo giudica e per chi pensa di essere superiore perché non ha ancora avuto un motivo per scendere in piazza.
Perché il caro vita non guarda se sei di destra o di sinistra. Le bollette non chiedono per chi hai votato. Il carburante non costa meno perché sostieni il governo. Gli stipendi insufficienti non diventano improvvisamente adeguati perché difendi un partito.
E soprattutto, ricordatevi una cosa: i governi cambiano, ma i problemi dei cittadini restano se nessuno pretende che vengano risolti.
Oggi siete contenti perché al governo c'è la vostra parte politica. Domani potrebbe esserci un altro schieramento e potreste ritrovarvi voi stessi a protestare per le stesse ragioni.
E allora cosa farete? Vi farà piacere essere giudicati e messi tutti nello stesso calderone perché qualche irresponsabile avrà danneggiato una vetrina durante una manifestazione?
Vi renderete conto di quanto sia ingiusto?
E sapete qual è una delle cose più assurde di questa situazione?
Che continuiamo a dividerci tra destra e sinistra, mentre chi entra in Parlamento, maggioranza o opposizione, continua a percepire stipendi e privilegi che la maggior parte degli italiani può soltanto sognare.
QUANDO PERDERETE L'ABITUDINE DI DIFENDERE UN PARTITO COME SE FOSSE UNA SQUADRA DI CALCIO, FORSE COMINCERETE A DIFENDERE DAVVERO I VOSTRI INTERESSI!
Non dovete essere d'accordo con chi protesta. Non dovete condividere ogni slogan, ogni richiesta o ogni idea.
Ma almeno abbiate l'onestà intellettuale di informarvi, di guardare oltre le immagini che vi vengono continuamente riproposte e di distinguere chi manifesta pacificamente da chi commette violenze.
Perché una cosa deve essere chiara a tutti:
CHI OGGI SCENDE IN PIAZZA PACIFICAMENTE PER CHIEDERE UN FUTURO MIGLIORE NON È IL VOSTRO NEMICO. POTREBBE ESSERE L'UNICA PERSONA CHE STA LOTTANDO ANCHE PER IL VOSTRO FUTURO, MENTRE VOI SIETE IMPEGNATI A INSULTARLA DAL DIVANO DI CASA!
E prima di dare del violento, del comunista o del delinquente a chi manifesta, provate almeno a chiedervi da che parte stareste se domani a essere calpestati fossero i vostri diritti.
SMETTETELA DI DIFENDERE I POLITICI. COMINCIATE A DIFENDERE I CITTADINI. PERCHÉ L'ITALIA NON APPARTIENE A UN PARTITO: APPARTIENE A TUTTI NOI! 🇮🇹

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