Nel 1968, a Roma, gli studenti e la polizia si sono presi a botte davanti alla facoltà di Architettura. Fu un mezzo massacro con più di cento feriti.
Da una parte c'erano i ragazzi dell'università.
Dall'altra c'erano i ragazzi in divisa.
Pochi mesi dopo un poeta comunista e reazionario scrisse una cosa che fece scandalo.
E la scrisse a favore del "nemico"
Scrisse che quei poliziotti venivano dalle borgate e dalle campagne, che erano i figli della povera gente, e che stavano lì sotto il casco per una quarantina di mila lire al mese, a fare un lavoro che li faceva odiare da tutti.
Gli studenti avevano ragione, diceva.
Ma quel giorno i ricchi erano loro.
E i poveri stavano dall'altra parte.
E in casi come quello, scriveva, ai poliziotti bisognerebbe portare dei fiori.
Quel poeta si chiamava Pier Paolo Pasolini. E pagò molto caro quel suo pensiero.
Eppure, finalmente, 58 anni dopo a Napoli, quei fiori qualcuno li ha portati davvero.
Erano due vassoi di sfogliatelle trascinati tra la folla e la tensione durante lo sciopero contro il carovita.
Il corteo cammina verso il porto, e davanti al palazzo delle dogane c'è una fila di agenti in assetto antisommossa.
A un certo punto un ragazzo e una ragazza si staccano dal gruppo. Attraversano la strada. In mano hanno quei due vassoi, che a fatica sono risuciti a far arrivare fino a lì, in mezzo a tutto quel caos.
Sono sfogliatelle, graffe, cornetti.
Li tendono ai poliziotti.
"Non siete voi il problema, non dobbiamo prendercela con le forze dell'ordine: anche voi dovete mettere la benzina e fare la spesa."
Nel '68, a Roma da una parte c'erano i figli della borghesia e dall'altra i figli delle borgate.
A Napoli, davanti alle dogane, da una parte c'era un ragazzo in sciopero contro il carovita e dall'altra un agente che comincia la carriera con circa 1.400 euro al mese.
I POVERI STAVANO DA TUTTE E DUE LE PARTI DEL CASCO.
La benzina? La pagano allo stesso prezzo. La spesa? Pure. L'aumento in busta paga? Arriva a tutti e due, e sempre dopo i rincari.
Anzi, l'agente aveva pure una cosa in meno: per legge non può scioperare. Venerdì era lì, col casco in testa, a garantire lo sciopero degli altri contro un carovita che paga anche lui.
Ti rendi conto?
Quel ragazzo col vassoio è nato quando gli stipendi avevano già smesso di crescere. Venerdì è andato a portare la colazione a uno che quegli stipendi li prende, a pochi metri da lui, con un casco in testa e uno scudo in mano.
Pasolini, nel '68, voleva che ai poliziotti si portassero i fiori.
Al porto di Napoli, un ragazzo e una ragazza hanno attraversato la strada con due vassoi di sfogliatelle, graffe e cornetti.
E stavolta i figli dei poveri stavano da tutte e due le parti.
Chi decide quanto vale il loro lavoro, in quella strada, non c'era.
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