Tre notizie importanti.
Partiamo da quella più grave.
Il governo meloni ha stanziato 2,4 miliardi nella Legge di Bilancio destinati alla Sanità.
Persino il ministro è rimasto deluso.
Siamo così lontani dai circa 6 miliardi che sarebbero necessari per adeguare la spesa sanitaria pubblica all'inflazione e all'assolvimento dei Lea.
Cosa sono i Lea? I livelli essenziali di assistenza, ossia l'insieme delle prestazioni, dei servizi e delle attività che il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire a tutti i cittadini gratuitamente o tramite il pagamento di un ticket, per assicurare cure uniformi in tutto il Paese.
Pertanto il governo meloni, ha stanziato una cifra la cui entità è del tutto insufficiente per garantirli ed è andato ancora una volta contro la Costituzione.
Ma non finisce qui. Perché mentre l'esecutivo destrorso non finanzia i Lea, nel rispetto dei vincoli costituzionali, ha destinato ben 1,7 miliardi di euro al "bonus" anziani per cui verrà versato un voucher a 5 milioni di anziani per rivolgersi alla sanità privata.
Tradotto: si taglia brutalmente la sanità pubblica e si finanzia la sanità privata.
E tradotto ancora: può accadere che operazioni fondamentali per salvare vite vengano rimandate e invece sia possibile recarsi in una clinica privata per un intervento non necessario.
La seconda notizia è meno tragica, ma inquietante dal punto di vista dell'indipendenza dell'informazione.
leonardo maria del vecchio ha rilevato l'80% di En (editoriale nazionale) che pubblica il Quotidiano Nazionale.
Dunque, l'ennesimo giornale che finisce nelle mani di un soggetto che ha grandi interessi finanziari e che è chiaramente schierato sulla fascia destra e democristiana.
La cosa più preoccupante di questa notizia? Che alla presentazione della nuova proprietà è accorsa in pellegrinaggio tutta la classe politica a omaggiare il giovane rampollo, senza distinzioni di sorta.
Fossi stato in Giuseppe Conte - che taggo per "rimproverarlo" -, che ha provato a diffenziarsi dagli altri restando in piedi in sala, non ci sarei andato. Nella vita e soprattutto in politica bisogna prendere posizioni nette.
Infine, la terza notizia, meno tragica ma non meno meritevole di attenzione.
Il governo più ridicolo della storia ha nominato il nuovo commissario della Consob, l'organo di vigilanza della Borsa di Milano e ha scelto, senza alcun pudore, un parlamentare della lega, giulio centemero.
Sembra una cosa da niente, ma a tutti gli effetti un organo tecnico, di vigilanza finanziaria, ha un membro dichiaratamente politico.
Ora. Non rompetemi i cogli*ni con giustificazioni e tifoserie, o con frasi tipo "ma si sa", "e cosa ti aspettavi", perché sinceramente me ne sbatto.
Siamo in una situazione allucinante e i cittadini sudditi possono solo assistere inermi alle sfilate dei potenti.
Il futuro è nero. Ribelliamoci.
Salvatore Granata
#ilfuturoenero #ribelliamoci
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