venerdì 10 aprile 2026

Vespa sta sempre a 90 gradi con i fascisti

 


Quello che è andato in onda ieri sera a “Porta a Porta” supera e trascende ogni livello di decenza e tollerabilità.


Il deputato del Partito Democratico Peppe Provenzano stava interloquendo in modo normalissimo con il capogruppo di Fratelli d’Italia Lucio Malan quando Bruno Vespa, il conduttore, lo ha rimbrottato per aver osato interrompere il suo interlocutore.


A quel punto Provenzano replica dicendo quello che dovrebbe essere ovvio in un programma del Servizio Pubblico.


“Stiamo interloquendo, siamo in uno studio democratico".


Vespa allora si irrita:


“Vuole venire al posto mio?”


Replica di Provenzano:


"Non lo farei mai, per carità. Forse dovrebbe sedersi da quella parte", indicando il lato di Malan e del direttore di “Libero” Mario Sechi.


Una battuta, tra l’altro incredibilmente centrata, chirurgica, vera.


A quel punto Vespa esplode. Letteralmente. In un modo assolutamente inaccettabile nei confronti di chiunque, figuriamoci di un ospite del suo programma, oltreché di una persona seria e moderata come Peppe Provenzano.


"Questo non glielo consento. Lei deve trovare una trasmissione, che in maniera isterica, con quello che vedete in giro sulla par condicio... Non glielo consento! Non glielo consento! Ha fatto una battuta, se la poteva risparmiare. La prego adesso stia zitto".


“Stia zitto!”


Questo ha detto Vespa a un deputato del Pd che ha osato interloquire e muovergli una critica con una battuta, per altro garbatissima.


Solidarietà a Peppe Provenzano per quello che ha subito. Anzi, lo voglio ringraziare per quello che ha detto, perché con una sola battuta ha messo a nudo cos’è davvero Telemeloni nella sua essenza.


E di colpo ha fatto cadere la maschera.

Lorenzo Tosa 

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