sabato 11 aprile 2026

STAGJONS

 


Tra Friuli e Giappone: gli haiku di Christian Romanini in viaggio tra lingue, stagioni e culture


C’è qualcosa di profondamente affascinante quando una lingua della terra, della memoria e dell’identità locale incontra una delle forme poetiche più celebri del Giappone. È proprio su questo crinale sottile e prezioso che si colloca Stagjons, haiku par furlan di Christian Romanini, pubblicato da Campanotto Editore nella collana Poesia nel 2025.


L’opera, già accolta con attenzione nel panorama letterario, ha ottenuto il secondo posto al premio nazionale “Salva la tua lingua locale” ed è stata finalista al premio internazionale “Mario Luzi” di Roma. Si tratta di una raccolta quadrilingue, proposta in friulano, italiano, inglese e giapponese, con traduzioni curate da Richard McKenna e Tomoko Sakurai. Il volume si presenta così non solo come un omaggio alla poesia haiku, ma anche come un raffinato esperimento di dialogo tra mondi apparentemente lontani, eppure uniti dalla medesima capacità di osservare il tempo, le stagioni, la natura e il sentimento umano attraverso immagini essenziali.


Il tour di presentazione del libro si snoda tra Friuli e altre città italiane, intrecciandosi con il clima culturale del Far East Film Festival 2026 e con la Fieste dal Friûl. Il primo appuntamento ha avuto luogo a Udine, il 27 marzo, al Bu.chetto presso il Cinema Visionario, nell’ambito dell’evento gastronomico-culturale nippofurlano Izakaya in Friûl, in attesa proprio del FEFF 2026. In questa occasione, su invito dello chef Masaru Kawai, Romanini ha presentato la sua opera in un contesto in cui cucina, parola e sensibilità estetica hanno costruito un dialogo concreto tra Friuli e Giappone. A dare ulteriore profondità all’incontro, l’intervento della professoressa Hotaka Gotoh del Centro di Lingua Giapponese 和 (Wa) di Udine, che ha letto gli haiku in lingua originale.


Il percorso proseguirà il 31 marzo a Reana del Rojale, presso la Biblioteca Comunale, dove Romanini sarà ospite dell’Amministrazione comunale in occasione della Fieste dal Friûl. Il calendario continua con una serie di appuntamenti che confermano la vitalità del progetto e la sua capacità di parlare a pubblici differenti.


Giovedì 9 aprile 2026 Romanini sarà a Roma, ospite del Fogolâr Furlan capitolino, dove dialogherà con Mara Piccoli, componente del direttivo.


Giovedì 16 aprile sarà invece a Capriva del Friuli, in provincia di Gorizia, alle 20:30 presso il Centro Civico, per celebrare la Fieste de Patrie insieme al Comune e alla Parrocchia di Capriva; anche in questa occasione interverrà Hotaka Gotoh.


Venerdì 17 aprile, la Fieste dal Friûl si unirà alla concomitante Giornata Mondiale dell’Haiku e, per l’occasione, Romanini sarà ospite del Comune di Sedegliano alle ore 17: con lui interverranno ancora Hotaka Gotoh e il Friulencer Marcutti.


Sabato 18 aprile l’autore sarà invece in Emilia, ospite del Fogolar Furlan di Bologna presso il Centro di Quartiere “Costa”, dove dialogherà con l’autrice Michela Decorte del locale Fogolâr Furlan.


Giovedì 23 aprile, infine, Romanini sarà ospite dell’Associazione Fûr Timp di Gonars presso il bar “Li di Prime”: dopo i saluti del presidente Riccardo Schiff, interverranno con lui Hotaka Gotoh e il giornalista Enrico Turloni.


A queste date si aggiungono ulteriori appuntamenti previsti per maggio, con tappe già annunciate a Mossa il 9 maggio e a Pozzuolo del Friuli il 15 maggio, in un’agenda in costante aggiornamento.


Dal punto di vista culturale, il valore di Stagjons, haiku par furlan risiede nella sua capacità di mostrare come una forma poetica nata in Giappone possa trovare nuova vita in una lingua regionale europea, senza perdere delicatezza, intensità o rigore. L’haiku, nella sua struttura essenziale, non è soltanto una forma breve: è un modo di guardare il mondo. E nel passaggio dal giapponese al friulano, dall’italiano all’inglese, il libro di Romanini dimostra che il sentimento delle stagioni, della natura e del tempo appartiene a ogni cultura capace di ascolto.


Non è un caso che il volume sia arricchito dalla presentazione del professor Angelo Floramo e dalla postfazione di Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, responsabili del Far East Film Festival di Udine, il più importante festival cinematografico europeo dedicato all’Asia. Una cornice che colloca il libro in un contesto culturale solido e coerente, dove il Giappone non è semplice suggestione esotica, ma interlocutore vivo.


Stagjons, haiku par furlan rappresenta dunque molto più di una raccolta poetica: è un gesto culturale, un incontro tra sensibilità, un esempio concreto di come la poesia possa ancora farsi luogo di traduzione non solo linguistica, ma umana.


In un tempo che spesso corre veloce e consuma le parole, gli haiku di Romanini scelgono invece la via opposta: quella della misura, dell’ascolto, della stagione interiore. Ed è forse proprio qui che Friuli e Giappone, per un momento, si ritrovano davvero vicini.


— Antonio Vaianella

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