il vicebrigadiere Rosario Iozia, comandante di una “Squadriglia” addetta alla cattura di latitanti, venne ucciso Il 10 aprile 1987. Era libero dal servizio sulla strada che da Cittanova porta a Polistena. Notò degli uomini armati, scese dall’auto e impose l’alt. Ma uno di essi con una lupara sparò contro di lui e lo colpì in pieno. Il brigadiere provò a rispondere al fuoco ma poi si accasciò al suolo. Il suo giovane cuore smise di battere ad appena 24 anni, per mano di criminali assassini e senza scrupoli.
Di lui rimane il ricordo di un giovane eroe dell’Arma dei Carabinieri, di un ragazzo dal volto pulito che non esitò a rischiare e perdere la sua vita per la dedizione allo Stato.
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