martedì 21 maggio 2013


Benedetto XVI


mercoledì 22 giugno 2005

Se dobbiamo dar credito a Scott Ritter, ex Marine statunitense e ispettore dell’ONU in Iraq, balzato agli onori delle cronache prima del conflitto per le sue dichiarazioni sull’inesistenza delle fantomatiche armi di distruzione di massa in questo paese, la guerra contro l’Iran sarebbe iniziata. Lo spazio aereo iraniano è già percorso in lungo e in largo da aerei senza pilota, mentre nel vicino Azerbaijan le forze armate statunitensi starebbero allestendo una base operativa per il dispiegamento di una massiccia forza di invasione, designata a catturare Teheran. Secondo lui, con l’inizio delle ostilità l’aviazione USA dovrebbe riuscire a mantenere una presenza pressoché costante sopra lo spazio aereo della città, invasa dai Marine che la raggiungerebbero lungo un tragitto assai corto ed agevole, ovvero l’autostrada che la collega all’Azerbaijan costeggiando il Mar Caspio. Ironia della sorte, le forze statunitensi utilizzerebbero le seguenti ex basi dell’Armata Rossa: 'Galla' a Absherone, 'Nasosny' a Sumgait, nonché l’aeroporto di Kyurdamir, che diventerebbe quella principale. Staremo a vedere, ma effettivamente i segnali non promettono nulla di buono…
Un’altra notizia passata virtualmente inosservata (e non c’è da stupirsene) riguarda il nuovo Papa, Benedetto XVI: secondo lo Houston Chronicle del 27 maggio, il Vaticano avrebbe chiesto l’intervento del Dipartimento di Stato USA affinché gli venga riconosciuta l’immunità (in virtù del suo status di capo di stato) per quanto concerne una causa a suo carico, relativa al suo attivo coinvolgimento in veste di Cardinale, una decina di anni fa, volto ad insabbiare un presunto abuso sessuale nei confronti di un giovane seminarista presso l’arcidiocesi di Galveston-Houston.
Image

Un caro amico mi ha poi fatto notare un particolare assai curioso: saprete certamente che un certo filone di profezie indicava questo Papa come il “Papa Nero”, che sarebbe stato il penultimo nella linea di successione prima della dissoluzione finale della Chiesa Cattolica (in molti si aspettavano l’elezione di un cardinale di colore come segno della validità di tali profezie). Naturalmente l’elezione di Ratzinger sembrava aver chiuso definitivamente la questione, ma osservate lo stemma adottato da questo Papa: sulla sinistra dello scudo compare un moro con una corona in testa, la cui presenza viene spiegata come simbolo dell’universalità della chiesa…
Image

Nessun commento:

Posta un commento