martedì 21 maggio 2013

Passo

Lo stambecco sale verso la vetta.
Ben ancorato a terra, lascia il suo
corpo nel vuoto, al calore del pendio
di montagna.
Non può vedere dove termina la parete di roccia.
Non conosce il cammino mancante.
Il percorso che ci separa dai risultati
è montano, rigido e ripido.
Arrampicarsi è l'arte del non voler sapere
cosa c'è oltre.
La mano può soltanto afferrare con le dita.
E allora le pietre si offrono lungo i sentieri.
Autodisciplina di un cammino a cui ci offriamo,
di passo in passo, senza mai superare l'unità.
Non c'è salto triplo o andatura veloce:
chi è giunto in vetta l'ha fatto poggiando
un piede alla volta.
Attraverso la rupe, oltre la grotta
in voli sui corsi d'acqua, passo.

Miao Yin

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