giovedì 7 maggio 2026

HANTAVIRUS: COSA SAPPIAMO AD OGGI punto per punto

 



🚢 Il focolaio è stato identificato sulla nave da crociera/spedizione MV Hondius, partita da Ushuaia e diretta verso varie isole dell’Atlantico meridionale, che ospita turisti appassionati di birdwatching.


🐦‍⬛ L’ipotesi principale è che il contagio iniziale sia avvenuto durante un’escursione di birdwatching in una discarica proprio nei pressi di Ushuaia, dove alcuni passeggeri sarebbero entrati in contatto con escrementi o urine di roditori infetti.


👫 Ad oggi sono stati segnalati almeno 8 casi sospetti, di cui 3 confermati in laboratorio, e 3 decessi. Le prime vittime sarebbero state una coppia olandese anziana che aveva partecipato all’escursione. Un caso è stato rintracciato anche al di fuori della nave: un uomo che aveva partecipato alla crociera nelle settimane precedenti si è presentato spontaneamente in un ospedale di Zurigo, dove è attualmente in cura.


🦠 Il virus coinvolto sembra essere il ceppo “Andes”, diffuso soprattutto in Argentina e Cile. È un ceppo particolare perché, a differenza della maggior parte degli hantavirus, può trasmettersi anche da persona a persona in circostanze rare e di contatto ravvicinato e prolungato.


🐀 L’hantavirus si trasmette principalmente inalando particelle contaminate provenienti da urine, saliva o feci di roditori.


🌐 Le infezioni da hantavirus sono in generale rare a livello globale. Sono più frequenti nelle Americhe, mentre in Europa i numeri sono contenuti: su segnalano 1.885 casi nel 2023, pari a 0,4 per 100.000 abitanti, il valore più basso degli ultimi anni. Siamo quindi di fronte a un’infezione già nota ma poco diffusa, soprattutto nel contesto europeo.


🩺 I sintomi iniziali possono sembrare quelli di una influenza, con comparsa di febbre, dolori muscolari, spossatezza, mal di testa e nausea. Nei casi gravi può svilupparsi una sindrome polmonare severa con insufficienza respiratoria acuta (HCPS). La mortalità può arrivare fino al 30-40%.


💊 Al momento, non esistono farmaci antivirali specifici né vaccini contro gli hantavirus.


☣️ L’OMS e le autorità sanitarie europee ritengono che al momento il rischio per la popolazione generale sia basso, proprio in virtù del fatto che la trasmissione interumana del ceppo Andes avviene raramente e richiede contatti stretti.

Sono comunque state attivate operazioni internazionali di tracciamento dei contatti, quarantene e controlli sanitari per i passeggeri rientrati in Europa e in altri Paesi.


... Quindi, in sostanza: giusto monitorare, sorvegliare, indagare. Ma senza inutili allarmismi e panico ingiustificato.

E magari, la prossima volta, evitate di fare i turisti nelle discariche.


📖 Fonti e approfondimenti nel primo commento.


(Immagine creata con IA)

Dott Alice Rotelli

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