Mentre il mondo prende fuoco e ogni ora porta nuove crisi, la presidente del Consiglio della settima economia mondiale sceglie di occuparsi di cartoni animati. O quasi.
Perché il post non parla nemmeno di quello che dice di voler difendere. Parla dei soliti giudici. La guerra quotidiana alla magistratura, puntuale come un orologio svizzero, ogni volta che la realtà diventa troppo scomoda da affrontare.
Benzina alle stelle, soldati italiani in zone di guerra, un ministro della Difesa in imbarazzo all'estero, bambini che muoiono sotto le bombe del suo alleato preferito. Niente di tutto questo merita un post.
I giudici sì.
È questa la politica ridotta a gestione dei social. Non si governa, si posta. Non si risponde alle crisi, si alimentano polemiche. Non si parla al paese, si parla ai propri follower.
Una vergogna Disciamo.

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