Roberto Aguzzi è il sindaco di Landriano, piccolo Comune del Pavese di 6500 abitanti, e ha appena pronunciato su Trump e Netanyahu parole più nette, dure, coraggiose lui di tutto il governo Meloni messo insieme.
Intervenendo in Consiglio comunale, Aguzzi ha attaccato:
“Dobbiamo prendere posizione contro una guerra scatenata da due guerrafondai: un ped****, Trump, e un criminale perseguito dalla Corte internazionale dell’Aia, Netanyahu”.
Al netto di quella parola su Trump, che non avrei usato e che va dimostrata, il resto è di una limpidezza e di un’evidenza assolute.
E dentro c’è tutto il coraggio che manca a tre quarti della nostra classe politica.
Ed è qui che entrano in gioco quei geni della destra.
Perché le opposizioni, temendo una causa milionaria da parte di Trump, hanno pensato bene di prendersela col sindaco e denunciarlo al consolato statunitense di Milano.
Sì avete capito bene.
Siccome temono una causa di Trump, hanno fatto la cosa più ovvia in questi casi: l’hanno fatto sapere direttamente a chi? A Trump stesso. Nel caso non si fosse accorto delle parole del sindaco di un paesino di 6.500 abitanti del pavese lontano 7.000 chilometri.
A quel punto - come riporta “La Provincia pavese” e rilancia “Open” - il sindaco Aguzzi non è arretrato di un millimetro.
Anzi ha rilanciato citando Pedro Sánchez e l’Onu.
“Confermo quello che ho detto perché è un dato di fatto. Trump e Netanyahu hanno sulla coscienza non solo la recente uccisione di 170 bambine in Iran a causa delle loro bombe, ma anche di 70mila morti a Gaza. Noi stiamo qui a formalizzarci per qualche parola in più o in meno? Cosa conta di più, una considerazione in Consiglio comunale o migliaia di morti?”
Se cercavate un Sánchez italiano, eccolo, si trova a Landriano, si chiama Roberto Aguzzi e ha più coraggio e dignità lui dell’intera destra italiana.
Francamente ci vuole poco.
Lorenzo Tosa

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