martedì 3 marzo 2026

La cattedrale del consumismo in fiamme

 


I droni e i missili iraniani su Dubai hanno fatto molto di più che intaccare i grattacieli. Una esplosione più grande, ma fatta di lamentele e lacrime dal gusto un po' orrido e patinato, è avvenuta nella città vetrina del capitale


È la bolla del giardino ordinato occidentale che si disintegra a colpi di reel e storie di influencer residenti nella "fiabesca" Dubai, increduli e sotto shock per qualcosa che non credevano potesse mai accadere a loro


Perché la guerra non è cosa che ha a che fare con noi, occidentali buoni e ben educati. La guerra serve per tenere lontane dai nostri bei grattacieli, macchine, centri commerciali tutte quelle persone di paesi che a malapena sappiamo trovare sul mappamondo ma che ci fanno tanta paura per un non ben precisato motivo di "invidia" e "razzismo al contrario"


"Non può accadere qui. Non deve" gridano tutti in coro dai loro appartamenti lussuosi nei grattacieli sfiorati (o colpiti) dai droni e dai missili lanciati da coloro che massacriamo, per paura che siano loro ad attaccare noi


Poco importa se gli Emirati Arabi Uniti siano una monarchia assoluta stile Francia del settecento dove non esiste non solo una opposizione, ma il dibattito politico. Un paese retto da una ristrettissima aristocrazia dove i diritti sono appannaggio per chi ha i soldi. L'Iran a confronto è un'utopia socialista


Un paese che cela dietro i grattacieli, nelle baraccopoli nascoste nelle dune del deserto, eserciti di schiavi migranti che costruiscono, quella ricchezza instagrammabile, sfruttati fino alla morte e invisibili 


Il privilegio occidentale è questo: distaccarsi dal mondo pensando di essere intoccabili e troppo in alto per vedere tutto cio che non siamo noi


Non sono riusciti a fare "visual" con ads, perché la paura e lo shock sono veri. Gli influencer per i quali la guerra è roba lontana hanno avuto il loro primo contatto con la realtà e in questo ci aiutano a far ancor più luce sulla distopia in cui l'intero occidente, in decomposizione, vive


Non sono però loro la causa, ma un sintomo, un prodotto. Vittime complici del capitalismo, che incensano, ma che non riesce più a nascondere la realtà infernale che è alla base della loro vita "pulita"

Nicolo' Monti

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