
(ASI) "Le dichiarazioni di Mario Draghi al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini certificano il fallimento delle classi dirigenti europee. Parlare di un'Europa che ha perso 'l'illusione di potere geopolitico' senza assumersi la responsabilità delle politiche che l'hanno ridotta a spettatrice impotente è puro esercizio di ipocrisia", afferma in una nota Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista.
"Da presidente della BCE – continua
Barbera – Draghi ha adottato scelte di politica monetaria che hanno
condizionato il contesto in cui molti governi europei hanno adottato
politiche fiscali restrittive, con effetti pesanti sulla popolazione,
soprattutto attraverso tagli ai servizi pubblici e al welfare. Da
presidente del Consiglio, ha sostenuto politiche neoliberiste e
guerrafondaie, aumentando le disuguaglianze e indebolendo il sistema
pubblico. Sul piano internazionale, ha richiesto e sostenuto la
subordinazione dell'UE alla NATO. Oggi finge sorpresa, ma chi accende
l'incendio non può scandalizzarsi del fumo."
"Respingiamo con forza
l'idea di un'Europa che competi con le altre potenze sul terreno delle
armi e del neoliberismo. Vogliamo un'Europa di pace, sviluppo sociale e
solidarietà tra i popoli, non una macchina di guerra e sfruttamento,
come piacerebbe al sig. Draghi e alle nostre classi dirigenti", conclude
Barbera.
https://agenziastampaitalia.it/politica/politica-nazionale/72121-ue-barbera-prc-draghi-ammette-la-crisi-dell-europa-che-lui-e-le-elite-hanno-creato-con-austerita-e-guerra?fbclid=IwQ0xDSwMWvJ1jbGNrAxa8jWV4dG4DYWVtAjExAAEeubHVfiGY4oCz49nO27Th9eUnr_eFLboRXWgkLOToTzXEwxucmd54J5z9cV8_aem_kGtialj5x53ZyO4GX78NNw&sfnsn=scwspwa
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