giovedì 7 agosto 2025

Stefano Argentino suicida, chi era il killer di Sara Campanella: ossessionato dalla ragazza, da tempo diceva di volersi togliere la vita

 


Già durante la fuga il ragazzo aveva manifestato la voglia di farla finita. Intenzione ribadita poi anche in carcere, dove per diversi giorni si è rifiutato di alimentarsi

Stefano Argentino suicida, chi era il killer di Sara Campanella: ossessionato dalla ragazza, da tempo diceva di volersi togliere la vita


Stefano Argentino si è tolto la vita in carcere. Il 27enne era stato arrestato per aver ucciso la collega universitaria Sara Campanella. Il femminicidio lo scorso 31 marzo a Messina. Pare che Argentino, originario di Noto, fosse ossessionato dalla ragazza a cui ha tolto la vita. Un sentimento non corrisposto, diventato una persecuzione lunga due anni e culminato nel femminicidio.

Chi era Stefano Argentino

«Importunava la vittima, proponendosi, chiedendole di uscire e di approfondire il loro rapporto, non fermandosi neppure davanti al rifiuto della ragazza», ha riferito il procuratore capo di Messina. Come Sara Campanella, studiava Tecniche Biomediche a Messina. Dopo il femminicidio è scappato nella sua città natale, Noto, dove è stato raggiunto dai carabinieri il giorno dopo.

Già durante la fuga verso casa il ragazzo avrebbe manifestato la voglia di farla finita. Intenzione ribadita poi anche in carcere, dove per diversi giorni si è rifiutato di alimentarsi.

«Ho trovato un ragazzo molto, molto provato. 

Sta male, da quattro giorni non mangia e non beve, insiste nella propria volontà di voler morire» aveva raccontato l’avvocato Stefano Andolina all’Adnkronos. «È un ragazzo molto introverso, molto chiuso, parla poco ed è sotto choc. Gli agenti della Polizia penitenziaria ci hanno chiesto di convincerlo a nutrirsi. Stefano è più che pentito, voleva togliersi la vita subito dopo il delitto. Un proposito che mantiene ancora adesso» aggiunse il legale che lo ha visitato in carcere. Oggi Stefano Argentino si è tolto la vita impiccandosi nella sua cella nel carcere di Messina.

L'intenzione di uccidere

Nel telefono di Stefano Argentino, i carabinieri avevano rinvenuto una fotografia della giovane deturpata con segni di rabbia e accompagnata da una frase minacciosa che lasciava presagire l’intenzione di ucciderla. Già diversi mesi prima del delitto, il ragazzo aveva effettuato ricerche online su come colpire la giovane, focalizzandosi in particolare sulla zona della gola: nel cellulare erano presenti immagini anatomiche che confermano questa ossessione.

Argentino, prima del delitto, aveva acquistato un coltello tramite Amazon. La confezione dell’arma è stata rinvenuta nella sua abitazione a Messina, anche se il coltello non è mai stato ritrovato. Gli inquirenti, tuttavia, ritengono che le ferite riportate da Sara siano compatibili con quel tipo di lama.

https://www.leggo.it/italia/cronache/stefano_argentino_chi_era_assassino_sara_campanella_suicidio_oggi_6_8_2025-8999528.html 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento