
2 Agosto, 2025
Il GRAB arriva su Via Guido Reni a Roma: tagliati 234 parcheggi, esplode la protesta dei residenti. De Salazar (FdI): “Progetto calato dall’alto, nessun confronto”.
È scontro aperto nel II Municipio di Roma Capitale sul passaggio del GRAB – il Grande Raccordo Anulare delle Bici – lungo Via Guido Reni. Mentre le ruspe sono già in azione per la realizzazione della pista ciclabile sul tratto compreso tra Piazza e Via Giuseppe Pannini, monta la rabbia dei residenti e delle opposizioni. A guidare la protesta è Francesco De Salazar, consigliere di Fratelli d’Italia, che parla apertamente di “esproprio di parcheggi” e accusa la maggioranza municipale e l’Amministrazione capitolina di “arroganza del potere”.
Il GRAB arriva su Via Guido Reni: ruspe già in azione nel II Municipio di Roma
Secondo quanto denunciato da De Salazar, il progetto esecutivo del GRAB prevede la soppressione delle attuali soste a spina su Via Guido Reni e l’introduzione di parcheggi in linea paralleli alla ciclabile su entrambi i lati della carreggiata. Una modifica che porterà alla drastica riduzione dei posti auto: dagli attuali 421 a soli 187, con una perdita netta di 234 stalli.
“La decisione è di natura politica, nata sotto la giunta Raggi e portata avanti senza tentennamenti dall’attuale amministrazione Gualtieri”, dichiara De Salazar. “Ci raccontano della possibilità di revisioni dell’ultimo minuto, ma è solo fumo negli occhi. Il progetto è in attuazione senza modifiche. Lo ha confermato anche una funzionaria del Dipartimento Mobilità durante la commissione municipale del 29 luglio, ribadendo che l’opera sarà completata entro questa finestra operativa”.
Le accuse alla maggioranza municipale e all’Assessore Patanè
Il consigliere di FdI accusa inoltre i rappresentanti del Partito Democratico e della sinistra municipale di ambiguità: “Ora tentano di rassicurare i cittadini, ma hanno già avallato questa scelta votando a favore del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) nel gennaio 2022. In quella sede solo io e un collega dell’opposizione ci siamo opposti chiaramente al GRAB su Via Guido Reni”.
Il progetto, evidenzia De Salazar, non tiene conto delle reali esigenze del territorio, in una zona che già soffre per la carenza di parcheggi, soprattutto in occasione di eventi presso il MAXXI, l’Auditorium, il Teatro Olimpico o lo Stadio. “Ci troviamo in un quadrante ad alta densità di attrattori sociali. Ridurre i parcheggi senza alternative significa mettere in ginocchio il quartiere”.
A peggiorare il quadro, secondo l’esponente dell’opposizione, sarebbe il silenzio assordante dell’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che – a detta di De Salazar – non avrebbe dato alcun seguito alle numerose email inviate dai cittadini né mostrato disponibilità al dialogo.
L’opposizione rilancia: sospendere il cantiere e aprire un dialogo al Comune di Roma
“È un progetto calato dall’alto, realizzato con ostinazione e senza ascolto. Il PD e il centrosinistra municipale avrebbero dovuto esprimere da subito un chiaro dissenso. Invece, hanno preferito legare il sì al GRAB alla promessa di opere future – come il tram della Musica, la rigenerazione delle ex caserme e un ipotetico parcheggio interrato – che forse vedremo tra anni, se mai”.
In assenza di una revisione sostanziale del progetto e di un confronto reale con la cittadinanza, si profila una nuova frattura tra amministrazione e territorio. La richiesta dell’opposizione è chiara: sospendere i lavori, aprire un tavolo partecipato e trovare una soluzione che non penalizzi ulteriormente i cittadini.
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