Cellule tumorali della pelle (fonte: Markus Schober e Elaine Fuchs, The
Rockefeller University. NIH da Flickr CC BY-NC 2.0) - RIPRODUZIONE
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Sviluppato in Italia un nuovo metodo computazionale che permette di ricostruire le origini e i meccanismi di sviluppo delle mutazioni dei tumori: chiamato 'Resolve', si basa sullo studio delle 'firme mutazionali', cioè schemi ricorrenti di mutazioni nel Dna che raccontano la storia dei danni subiti dalle cellule tumorali.
Il risultato, che permetterà diagnosi più precise e terapie sempre più personalizzate, è pubblicato sulla rivista Nucleic Acids Research da un gruppo di ricerca multidisciplinare dell'Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l'Università di Trieste.
Sviluppato in Italia un nuovo metodo computazionale che permette di ricostruire le origini e i meccanismi di sviluppo delle mutazioni dei tumori: chiamato 'Resolve', si basa sullo studio delle 'firme mutazionali', cioè schemi ricorrenti di mutazioni nel Dna che raccontano la storia dei danni subiti dalle cellule tumorali.
Il risultato, che permetterà diagnosi più precise e terapie sempre più personalizzate, è pubblicato sulla rivista Nucleic Acids Research da un gruppo di ricerca multidisciplinare dell'Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l'Università di Trieste.
(ANSA)
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