mercoledì 6 agosto 2025

Matteo Materazzi e la Sla: «Marchisio mi vide e si insospettì, così ho scoperto la malattia. La raccolta fondi? Da Conte a Inzaghi, arrivati a 200mila euro»

 


E agente sportivo ed ex calciatore, fratello dell'ex difensore dell'Inter Marco Materazzi,

Matteo Materazzi e la Sla: «Marchisio mi vide e si insospettì, così ho scoperto la malattia. La raccolta fondi? Da Conte a Inzaghi, arrivati a 200mila euro»

di Redazione web

Dodici mesi fa la diagnosi: Sla. In poco tempo Matteo Materazzi,  agente sportivo ed ex calciatore, fratello dell'ex difensore dell'Inter Marco Materazzi, ha smesso di muovere gli arti: «Devo essere aiutato per andare in bagno, farmi una doccia, salire in macchina. Per mangiare mi devono imboccare, le mani le muovo ancora, ma non riesco a tirare su il braccio. Questa malattia è infame perché ti toglie giorno dopo giorno qualcosa». Lo racconta a Repubblica. 

La scoperta della malattia

Nel 2024 durante una partita di calciotto con gli amici non correva bene. Ma gli esami, tra cui una risonanza, non avevano portato a nulla. «Due mesi dopo - racconta - accompagnai mio figlio al torneo della Fondazione Vialli e Mauro. Ero in tribuna in pantaloncini, ero caduto da poco e avevo le gambe tirate su. Claudio Marchisio mi vide e si insospettì, Massimo Mauro mi chiese se poteva mettermi in contatto col professor Sabatelli del Centro NeMo, a Roma. Mi visitò il 4 settembre, appena mi vide mi disse che avevo la Sla».

Le spese

I malati di Sla spendono cifre enormi. «Dalla Asl abbiamo ricevuto una piccola parte dei soldi. 

Abbiamo pagato 100mila euro solo per rendere la mia giornata vivibile. Noi possiamo, per gli altri è un inferno. La nostra sanità è ottima, ma continuiamo a tagliare risorse». Da qui nasce l’idea della raccolta fondi.

La raccolta fondi

«La speranza è trovare una cura per la mutazione che ha colpito me come tante altre persone. La Columbia University ci ha chiesto 1,5 milioni per finanziare la produzione di un ASO (un frammento genetico artificiale per inibire la malattia, ndr), un laboratorio di San Diego un milione per cercare un farmaco che potrebbe poi essere sintetizzato e portato in Italia. Ci proviamo, non so se il tempo che ho mi basterà». Al momento sono stati raccolti 200mila euro. «Ringrazio Antonio Conte e la moglie Elisabetta, Simone Inzaghi e sua moglie Gaia, ma anche chi ha donato cinque euro. Mi ha scritto Ibrahimovic, mi ha mandato una emoticon e mi ha fatto forza. L’ho conosciuto quando giocava con Marco».

Il fratello Marco

Oggi con il fratello marco i rapporti sono buoni: «C'è stata qualche discussione su cose banali. Provo a recuperare con lui il tempo perso. Vuole organizzare una partita di beneficenza all’Olimpico tra gli azzurri del 2006 e l’All Star di stranieri del passato».

https://www.leggo.it/sport/calcio/matteo_materazzi_sla_malattia_raccolta_fondi_moglie_marchisio_conte_inzaghi_come_sta_oggi_6_8_2025-8999127.html?refresh_ce 

 

 

Nessun commento:

Posta un commento