Molto spesso associamo i lottatori di wrestling a personaggi leggendari, mitici, indistruttibili, dimenticandoci che dietro le loro "corazze" si celano persone come me e voi, con le nostre debolezze, le nostre paure e le nostre fragilità.
In poche parole, con quella che si definisce "umanità".
Jim Hellwig era nato in una famiglia semplice ed umile, su cui aleggiava una sorta di "maledizione" che ne colpiva i maschi: la loro morte avveniva dopo aver raggiunto i 50 anni di età.
Stando a quanto riportato dalla prima moglie del wrestler, Shari Tyree, Jim era ossessionato ed al contempo spaventato da questa fantomatica sentenza che pendeva su di lui.
Per questo, per tutta la vita, ha cercato di spingersi al massimo delle sue potenzialità, buttandosi prima nel mondo del bodybuilding, curando in maniera maniacale il suo eccezionale fisico (leggenda narra che nel suo periodo di massimo splendore il Guerriero si nutrisse di frullati a base di succo d'arancia e tonno in scatola, sempre che questo sia ovviamente vero) e cercando di lanciare la sua carriera nel modo più repentino possibile.
E ce la fece.
Il personaggio di Ultimate Warrior , se considerato negli anni che è stato ai massimi livelli, può davvero essere definito una "meteora". Ma si sbagliano coloro che lo associano a personaggi che sono andati e venuti dalla più grande federazione di wrestling del pianeta senza lasciare alcuna traccia nella memoria.
I suoi pochi anni continuano ad essere oggetto di discussione tra studiosi ed appassionati, dando ragione a quella chimera inseguita da Hellwig per tutto l'arco della sua vita.
Purtroppo, stando sempre a quanto riportato dalla prima moglie, questo cancellò progressivamente Jim Hellwig per dare spazio ad Ultimate Warrior: il wrestler smise di tornare a casa più frequentemente, parlava spesso in gimmick e curava la sua personalità in ring nelle più minuziose parti, trascurando doveri familiari e coniugali.
Una chiamata in albergo, poi, fece luce su quello che Shari aveva subodorato da tempo: nella sua camera rispose una ragazza, una delle tante "ring rats" (come vengono chiamate con termine dispregiativo ed un tantinello sessista le fan femminili dei wrestler, disposte a tutto pur di andare a letto con una celebrità del ring). Al suo ritorno a casa, le carte del divorzio lo aspettavano.
All'avvicinarsi dei cinquanta anni, Hellwig si riavvicinò a Shari. Solo come amico, ambedue avevano costruito una loro famiglia e Hellwig, abbracciandola, ammise le sue colpe, ringraziandola per il suo apporto e sostegno nelle prime fasi della sua carriera.
Anche per Shari era arrivato il momento di seppellire l'ascia di guerra, e nonostante i due si fossero salutati nel migliore dei modi, silenziosamente decisero di proseguire le loro strade su due sentieri diversi, anche per rispetto dei rispettivi partner.
Warrior, in quel periodo, fece ulteriori passi in avanti, se non riallacciando rapporti almeno cercando di calmare le acque agitate che si erano create tra lui e molte personalità del wrestling: Hulk Hogan , Jake "The Snake" Roberts, Paul "Triple H" Levesque ed ovviamente Vince McMahon, un uomo con cui aveva avuto un rapporto conflittuale, ma non tanto come tra boss e dipendente, quanto più tra un padre ed un figlio con problemi.
Poi, l'8 Aprile 2014, le sue paure, le sue insicurezze, scomparirono per sempre, lasciando un enorme vuoto nei suoi fan ed in quei colleghi che avevano avuto la possibilità di riabbracciarlo un'ultima volta.
La maledizione della sua famiglia, se così si può chiamare, aveva colpito ancora.
Aveva 55 anni.
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