Dopo 17 ore di ricerche i soccorritori hanno recuperato i due corpi
Stavano eseguendo delle manovre acrobatice con il loro aereo biposto quando qualcosa è andato storto e il velivolo si è schiantato in mare, uccidendoli. Dopo 17 ore di ricerche i soccorritori hanno recuperato «i corpi senza vita del pilota e del figlio che era con lui», un ragazzino di soli 13 anni.
La dinamica dell'incidente
Papà e figlio sono decollati su un Team Rocket F4 Raider verso le 18 del 2 agosto da un aeroporto di Maiorca, isola delle Baleari (Spagna), e si sono diretti al Port de Sóller, un luogo nel nord dell'isola in cui è consentito ai piccoli velivoli di eseguire acrobazie. Queste consistevano in salite verticali e picchiate o virate prima di riprendere il volo. Tuttavia, verso le 20, qualcosa è andato storto e il biposto è caduto in mare a circa 100 metri dalla costa.
Le ricerche durate 17 ore
Alcuni testimoni che hanno assistito all'evento hanno chiamato la Guardia Civil.
Le squadre di soccorso hanno quindi iniziato le ricerche che si sono concluse solo alle 13 di oggi, 3 agosto. I corpi sono stati trasportati alla Base Navale, dove era stato allestito il posto di comando avanzato, affinché la commissione giudiziaria ne ordinasse il recupero e il trasferimento all'Istituto di Medicina Legale di Palma per l'autopsia. Per ora le cause dell'incidente rimangono sconosciute.
Chi erano le vittime
Il papà aveva una esperienza come pilota da combattimento dell'esercito americano. Questa lo aveva portato a dedicarsi alle acrobazie con questo biposto dopo il pensionamento. Suo figlio, di circa 13 anni, lo accompagnava.
https://www.leggo.it/esteri/news/aereo_acrobatico_biposto_precipita_mare_morti_papa_figlio_di_13_anni_maiorca_oggi_3_8_2025-8994295.html

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