Perché un Cattolico dà l’8×1000 ai Valdesi.
Ho letto dell’appello di Micromega per devolvere l’8×1000 alla chiesa Valdese. Anzi due appelli: uno di laici (tra cui Umberto Eco, Dario Fo, Margherita Hack, Giorgio Bocca, Mario Monicelli: gentucola, insomma) e uno di cattolici (vari “don” tra cui don Mazzi e don Vitaliano, appunto). Inizio perciò da questo la mia riflessione sulla Chiesa, dicendo che già l’otto per mille lo devolvo da un bel po’ ai Valdesi, pentendomi di essermene accorto troppo tardi, da quando ho scoperto che – al contrario di ciò che fa la Chiesa Cattolica, i Valdesi pubblicano unbilancio sulla destinazione dei fondi raccolti con l’otto per mille (e non solo). Be’ guardate un po’ dove vanno (dal sito della chiesa valdese):L’OPM non può essere utilizzato per finanziare le attività della chiesa, sia per pagare il compenso ai pastori ed ai diaconi, sia per costruire o mantenere locali di culto, sia perfinanziare attività di evangelizzazione: tutte queste attività devono essere finanziate dalle contribuzioni dei membri di chiesa.
– I fondi devono essere assegnati a progetti sociali, assistenziali e culturali; – Una congrua porzione, valutata nel 30%, deve essere assegnata a progetti per “combattere la fame nel mondo“; – Le spese di pubblicità e di gestione dei fondi non devono superare il 5% dei fondi ottenuti per ogni anno.Questo il manifesto d’intenti, che rispecchia i bilanci consultabili nelle altre pagine. E la Chiesa Cattolica Multimediale?
La Grande Comunicatrice, dove pubblica i propri bilanci? Forse non li pubblica in piena vista perché farebbero a cazzotti con i precetti del Vangelo, che vorrebbe (povero illuso, quel Gesù Cristo) un mondo in cui i poveri hanno la precedenza sui ricchi? Ecco un esempio di gestione dei fondi da parte della Chiesa Cattolica, che nel 2004 ha ricevuto 936 milioni di Euro:
46,45% esigenze di culto (catechesi, tribunali ecclesiastici, manutenzione e rinnovo degli immobili, gestione del patrimonio)
33,58% sostentamento del clero
19,97% aiuti al Terzo Mondo (compresa la costruzione di opere inutili ai fini del sostegno alle popolazioni come le chiese)
33,58% sostentamento del clero
19,97% aiuti al Terzo Mondo (compresa la costruzione di opere inutili ai fini del sostegno alle popolazioni come le chiese)
Come se non bastasse, ci si mette anche lo Stato. Chi infatti avesse destinato l’otto per mille allo Stato Italiano, forse non sa che nello stesso anno i suoi soldi sono stati così impiegati:
44,64% conservazione beni culturali legati al culto cattolico (di nuovo?) 24,73% calamità naturali
23,03% conservazione beni culturali civili
4,44% fame nel mondo
3,16% assistenza rifugiati
23,03% conservazione beni culturali civili
4,44% fame nel mondo
3,16% assistenza rifugiati
Cioè un altro 44,64% va alle esigenze di culto? Insomma, il mio otto per mille va per costruirgli le case, non per aiutare i diseredati?
Un’analisi approfondita la trovate su questo sito. E anche su quest’altro
Alle stesse conclusioni è arrivata anche Milena Gabanelli in una puntata di Report (su RaiClick non sono riuscito a rintracciare il link, era “fuori servizio”…, ma grazie a Dio sul sito di Report c’èsia il video che il testo).E allora, perché un cattolico dovrebbe finanziare i Valdesi?
Primo, perché se siamo tutti fratelli in Cristo, e se i miei fratelli più prossimi (Chiesa Cattolica) non fanno un buon uso di questi fondi, sono liberissimo (e sottolineo: liberissimo! non aspetto certo i “comandamenti” di un CEI-manager qualsiasi!) di destinarli ad altri che condividono i miei ideali, anche se “separati”, secondo la definizione del Vaticano. I Valdesi su questo seguono le indicazioni di Cristo: “dar da mangiare gli affamati“, al 30% rispetto ad una parte non specificata di un 19,97% destinato dalla Chiesa Cattolica. E certamente non per mangiare loro. I Valdesi hanno i pastori e le pastore (che scandalo! ma forse è per questo che ha più coscienza), che sono sostenuti da contributi volontari dei fedeli. Niente giochi di prestigio all’italiana, insomma. La destinazione dei fondi non viene decisa dall’alto, ma da un’assemblea a cui possono partecipare tutti i fedeli. Ruini o Ratzinger vi hanno forse mai invitato a decidere qualcosa? Io non ho mai ricevuto alcun invito. Se la base non può decidere nulla, e neanche suggerire nulla al vertice ecclesiastico, come si può accettare che questo addirittura compia dellevere e proprie ingerenze in uno stato laico qual è quello italiano? DICO bene? Il ricatto: “sei cattolico, devi fare ciò che dice la Chiesa” non lo accetto. Soprattutto per un piccolo, insignificante particolare: questa Chiesa – o almeno il suo vertice – non segue (più?) gli insegnamenti di Cristo. Da vari secoli, ma ultimamente con una sfacciataggine che ha molto dell’incredibile e ben poco del pastorale.
Quindi: io sto con i Valdesi.
Poi se persino un Don Mazzi e altri sacerdoti (credo “di strada” come lui, come sicuramente è Don Vitaliano Della Sala) rischiano la scomunica (perché il Vaticano si vendica…, e non mi meraviglierebbe se prendesse gravi provvedimenti) per stare dalla parte dei poveri, vuol dire che non tutta la Chiesa Cattolica è marcia, ma è marcia sicuramente la testa, come avviene per il pesce. E stiamo ancora a parlare di Vallettopoli?
Alle stesse conclusioni è arrivata anche Milena Gabanelli in una puntata di Report (su RaiClick non sono riuscito a rintracciare il link, era “fuori servizio”…, ma grazie a Dio sul sito di Report c’èsia il video che il testo).E allora, perché un cattolico dovrebbe finanziare i Valdesi?
Primo, perché se siamo tutti fratelli in Cristo, e se i miei fratelli più prossimi (Chiesa Cattolica) non fanno un buon uso di questi fondi, sono liberissimo (e sottolineo: liberissimo! non aspetto certo i “comandamenti” di un CEI-manager qualsiasi!) di destinarli ad altri che condividono i miei ideali, anche se “separati”, secondo la definizione del Vaticano. I Valdesi su questo seguono le indicazioni di Cristo: “dar da mangiare gli affamati“, al 30% rispetto ad una parte non specificata di un 19,97% destinato dalla Chiesa Cattolica. E certamente non per mangiare loro. I Valdesi hanno i pastori e le pastore (che scandalo! ma forse è per questo che ha più coscienza), che sono sostenuti da contributi volontari dei fedeli. Niente giochi di prestigio all’italiana, insomma. La destinazione dei fondi non viene decisa dall’alto, ma da un’assemblea a cui possono partecipare tutti i fedeli. Ruini o Ratzinger vi hanno forse mai invitato a decidere qualcosa? Io non ho mai ricevuto alcun invito. Se la base non può decidere nulla, e neanche suggerire nulla al vertice ecclesiastico, come si può accettare che questo addirittura compia dellevere e proprie ingerenze in uno stato laico qual è quello italiano? DICO bene? Il ricatto: “sei cattolico, devi fare ciò che dice la Chiesa” non lo accetto. Soprattutto per un piccolo, insignificante particolare: questa Chiesa – o almeno il suo vertice – non segue (più?) gli insegnamenti di Cristo. Da vari secoli, ma ultimamente con una sfacciataggine che ha molto dell’incredibile e ben poco del pastorale.
Quindi: io sto con i Valdesi.
Poi se persino un Don Mazzi e altri sacerdoti (credo “di strada” come lui, come sicuramente è Don Vitaliano Della Sala) rischiano la scomunica (perché il Vaticano si vendica…, e non mi meraviglierebbe se prendesse gravi provvedimenti) per stare dalla parte dei poveri, vuol dire che non tutta la Chiesa Cattolica è marcia, ma è marcia sicuramente la testa, come avviene per il pesce. E stiamo ancora a parlare di Vallettopoli?
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