"Suo braccio è come mia gamba" - vi ricordate questa simpatica espressione usata in Tv dal coach Dan Peterson?
La utilizzava quando sullo schermo appariva qualcuno di veramente possente, il cui fisico esplodeva letteralmente dal tubo catodico per entrare nell'immaginario collettivo di come, almeno all'epoca, dovessero essere i wrestler: una montagna di muscoli e cattiveria, dei semidei giunti sulla terra per sfidarsi l'un l'altro.
E sicuramente questa affermazione calzava a pennello a quest'uomo qui: Sione Havea Vailahi, un ragazzone originario dalle Isole Tonga, che abbiamo imparato a conoscere come il barbaro della WWF, The Barbarian.
Membro di una famiglia numerosa, Sione non scelse il wrestling come primo obiettivo, ma una disciplina di combattimento che ha generato anche altri futuri lottatori: il sumo giapponese.
In quella occasione fu inviato a studiare la nobile arte direttamente dal re di Tonga insieme ad un altro giovane, simpatico e pacato ragazzo, Tonga Fifita, che diventerà una costante nella sua vita come tag team partner ed avversario con il nome di Haku.
Ma il suo fisico, fatto da una vera e propria fabbrica di muscoli, non era adatto a quello sport (dove comunque ebbe modo di cimentarsi, con il nome di Sachinoshima). Poco male, i rampanti anni 80, con il loro carico di colori, suoni e speranze, avrebbero portato in dote con sé una novità che avrebbe cambiato il percorso della sua vita.
Arrivato negli States, ebbe la fortuna di conoscere Red Bastien, wrestler, trainer e scopritore di talenti, che rimase impressionato dal suo fisico statuario e lo prese sotto la sua ala.
Con il nome veramente molto bello ed originale di "King Konga" (...), Sione iniziò il suo percorso nel mondo del wrestling, che lo porterà ben presto nella Jim Crocket Promotions, dove adotterà il nome di "Konga the Barbarian" e poi successivamente solo "The Barbarian".
Fu in quella promotion che ebbe modo di conoscere un ragazzo che diventerà suo amico e tag team partner per una vita intera: Terry Szopinki, meglio conosciuto come The Warlord.
I due entrarono a far parte della serie di epigoni dei leggendari Road Warriors (Hawk ed Animal), e con trucco e vestiario simile dettero vita ai Powers of Pain , scontrandosi spesso contro il team originale per le cinture di coppia.
Quando fu chiesto loro però di partecipare ad una serie di pericolosissimi "scaffold match", da svolgersi su travi di legno in sospeso nel vuoto, sia Warlord che Barbarian si rifiutarono categoricamente di mettere la propria vita a rischio, lasciando immediatamente la promotion.
Alcuni dicono però che dietro tutto questo ci fosse la macchinazione di Vince McMahon, da sempre interessato a "rubare" alla concorrenza i Road Warriors senza successo. Vince, in questo modo, avrebbe preso sotto contratto i loro primi avversari nonché la copia più vicina al magnifico duo di Chicago.
Anche lì, però, i Powers of Pain si trovarono a dover affrontare un nuovo team dal volto pitturato: i Demolition, Ax e Smash.
La loro rivalità portò anche uno di quei rari momenti nel wrestling in cui il pubblico riesce, con il suo volere, a far cambiare le sorti dei personaggi: Warlord e Barbarian, entrati come beniamini non voluti dai fans, finirono per allearsi con Mr.Fuji, che tradì i Demolition e di fatto aprì loro la strada per diventare dei "buoni" (anche se ormai da tempo erano molto apprezzati e tifati dal pubblico).
Il 1990 porta con sé un nuovo cambio per The Barbarian: l'entrata in WWF degli originali Road Warriors, ribattezzati Legion of Doom, vede ben 3 coppie dal volto pitturato e dal vestiario simile nella stessa promotion. Si dice furono proprio Hawk ed Animal a pretendere lo "smantellamento" dei Powers of Pain per firmare il contratto, forse ancora memori del loro rifiuto anni prima a gareggiare sulle travi in sospeso.
Barbarian si trovò di punto in bianco senza pittura, senza borchie, con Bobby "The Brain" Heenan al suo fianco e vestito... beh, come un barbaro!
Il periodo che seguirà vede Sione lottare sia in singolo che in coppia con Haku, ma nel 1992 - dal momento che la WWF non aveva più grandi per lui - torna improvvisamente ad Atlanta, sede ora della World Championship Wrestling.
In quei pochi anni prima dell'arrivo di Hulk Hogan nella promotion di Ted Turner, Barbarian inizia ad acquisire uno status maggiore, che lo porta perfino a sfidare il campione in carica Ron Simmons. Ma è un fuoco di paglia: la metà degli anni 90 porta nuova freschezza al mondo del wrestling.
The Barbarian si trova al centro di questi cambiamenti, ma per qualche strana ragione non riesce a trovare la sua dimensione: torna in WWF come membro degli Headshrinkers, poi in WCW come parte dei Faces of Fear insieme al vecchio compagno Haku (che ora si faceva chiamare Meng).
Ma la sua figura non riesce a stagliarsi, rimane sempre in una zona abbastanza bassa della scaletta, fino a scomparire del tutto. Con molta probabilità, in un nuovo mondo popolato da nWo, The Rock e Stone Cold Steve Austin, tutte personalità carismatiche che sapevano affiancare all'abilità sul quadrato una spiccata parlantina, Sione senza un manager che parli per lui si trova come un residuato di un mondo che sta lentamente scomparendo.
Questo, però, non lo ferma.
Convinto delle proprie capacità e mosso da una insaziabile passione per questa disciplina, Barbarian ha continuato a lottare, magari meno frequentemente, a volte a fianco del vecchio amico Warlord, a volte accanto ad Haku, a volte addirittura tutti e tre assieme, cercando di dare ai propri fan il massimo.
E questo, i fan, l'hanno capito, riservando a The Barbarian un grande affetto, legato al ricordo di quei meravigliosi anni 80 in cui tutto sembrava veramente "fenomenale".
È il 2026, e The Barbarian ha adesso 67 anni.
Ma non ne vuole sapere di smettere di salire sul quadrato e terrorizzare i suoi avversari!
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