venerdì 22 maggio 2026

Gli Ustascia



  Ustascia: la parola croata _ustaša_ significa letteralmente "insorto", "ribelle". Al plurale ustaše. Era il nome del movimento nazionalista rivoluzionario croato fondato da Ante Pavelić nel 1929. Durante la WWII divennero il partito di governo dello Stato Indipendente di Croazia [NDH]. cc1b


Ecco un articolo riassuntivo sui crimini documentati tra il 1941-1945:


1. Contesto

Il 10 aprile 1941, 4 giorni dopo l’attacco dell’Asse alla Jugoslavia, gli ustascia proclamarono lo Stato Indipendente di Croazia con l’appoggio di Germania e Italia. Il territorio comprendeva Croazia e Bosnia-Erzegovina, con circa 2,2 milioni di serbi, 800mila musulmani e decine di migliaia di ebrei e rom. L’obiettivo dichiarato era la “pulizia etnica” delle minoranze non croate. cc1b31f1


2. Principali crimini


1. Genocidio di serbi, ebrei e rom

- Le stime variano per via delle polemiche politiche del dopoguerra. Il Centro Simon Wiesenthal parla di 500.000 serbi uccisi, 250.000 espulsi, 250.000 convertiti forzatamente al cattolicesimo, più migliaia di ebrei e rom. Fonti jugoslave del 1946 indicavano 700.000 serbi.

- Altri studi indicano 750.000 serbi, 60.000 ebrei e 26.000 rom morti tra il 1941-1945.

- Le leggi razziali contro serbi ed ebrei iniziarono già il 18 aprile 1941. c22531f1cc1b


2. Campo di concentramento di Jasenovac

- Era il campo principale del sistema concentrazionario ustascia.

- Viene definito “la fabbrica della morte” della Croazia indipendente. Qui furono uccisi decine di migliaia di prigionieri, soprattutto serbi, ebrei, rom e oppositori politici. cc1bc225


3. Massacri di civili

- 14 maggio 1941: 700 serbi uccisi a Glina, organizzato dal ministro ustascia Mirko Puk e da un frate francescano.

- Luglio-agosto 1941: 3.000 serbi uccisi nei villaggi di Krnjac, Krotinje, Siroka Reka, Rakovic. Oltre 500 donne e bambini gettati nei crepacci del monte Tusnica.

- Aprile 1941: 250 persone sepolte vive a Bjelovar dopo essere state costrette a scavare la trincea. 600 serbi massacrati a Kosinj.

- Molte esecuzioni avvennero con armi primitive: ci sono testimonianze di impalamenti, mutilazioni, donne bruciate vive. 24bef990


4. Conversioni forzate e ruolo di alcuni ecclesiastici

- Migliaia di serbo-ortodossi furono costretti a convertirsi al cattolicesimo.

- Alcuni frati e preti cattolici parteciparono direttamente alle violenze. Il francescano Berto Dragicevic era comandante della milizia ustascia e fu decorato. Anche cappellani militari presero parte alle azioni. 24be


5. Trattamento di oppositori politici

- Furono internati serbi, comunisti, ebrei e rom.

- Gli ustascia combatterono sia contro i cetnici serbi monarchici che contro i partigiani di Tito. c225


3. Peculiarità

Storici come Jonathan Steinberg notano che il genocidio in NDH precedette di 6-8 mesi l’organizzazione sistematica dell’Olocausto nazista. Alcuni rapporti dell’epoca segnalano che la brutalità degli ustascia impressionò persino gli ufficiali nazisti. cc1bf990


4. Dopo la guerra

Alla fine del conflitto la Croazia fu incorporata nella Jugoslavia socialista di Tito. Il tema dei crimini ustascia è stato spesso oggetto di strumentalizzazione politica, soprattutto durante le guerre jugoslave degli anni ’90. 

1.Stime dei morti 1941-1945:

- Serbi: 500.000 – 750.000

- Ebrei: 30.000 – 60.000  

- Rom: 20.000 – 26.000

I numeri sono contestati perché usati politicamente dopo il 1945 e negli anni ’90. Il dato più accettato in ambito accademico è “centinaia di migliaia”.


2. Episodio: Campo di Jasenovac


Cos’era?

Jasenovac era il complesso principale dei campi ustascia, attivo da agosto 1941 ad aprile 1945. Si trovava 100 km a sud-est di Zagabria, sul fiume Sava. Non era solo un campo di lavoro: aveva aree di sterminio, officine di tortura e un reparto femminile.


Come funzionava?

- Gli internati arrivavano con treni da tutta la NDH.

- Non c’erano camere a gas industriali come ad Auschwitz. Gli omicidi avvenivano con coltelli, martelli, asce, bastoni. Il motivo dichiarato era “risparmiare munizioni”.

- Il campo era gestito dalla Ustaška Nadzorna Služba, il servizio di sorveglianza ustascia. Comandanti noti: Miroslav Filipović, Ljubo Miloš, Dinko Šakić.

- Le condizioni: fame, tifo, esecuzioni quotidiane. I prigionieri venivano usati per lavori forzati nelle paludi circostanti.


Eventi chiave

- Nov 1941: arrivo dei primi convogli di donne e bambini serbi.

- 1942: picco delle uccisioni. Testimonianze parlano di 700-1000 morti al giorno in alcuni periodi.

- 22 aprile 1945: rivolta dei prigionieri. Circa 600 detenuti tentarono la fuga. Ne sopravvissero 80. Subito dopo gli ustascia fecero saltare gli impianti e fuggirono.


Dopo la guerra

Il sito divenne un memoriale nella Jugoslavia di Tito. Dal 1990 il numero delle vittime è oggetto di revisione storica. Il Museo di Jasenovac oggi indica 83.145 vittime identificate, di cui 47.627 serbi, 16.173 rom, 13.116 ebrei. Le stime totali restano più alte.


Perché è rilevante?

Jasenovac è considerato il primo grande campo di sterminio gestito da un regime non tedesco. Gli storici lo citano per dire che il genocidio in Croazia iniziò prima della Conferenza di Wannsee del gennaio 1942.

Fenix



 



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