venerdì 22 maggio 2026

Kyle Busch, morto il pilota leggenda della Nascar: aveva 41 anni. La malattia improvvisa e la strana richiesta: «Al traguardo fatemi una puntura»

 


Mercoledì il crollo improvviso: Busch ha perso conoscenza mentre lavorava al simulatore ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale 

Kyle Busch (sx IPA, dx IG)
Kyle Busch (sx IPA, dx IG)

Il mondo della Nascar piange Kyle Busch. Il due volte campione della Cup Series è morto giovedì 22 maggio a 41 anni, dopo un malore improvviso che lo aveva colpito mentre lavorava al simulatore da corsa Chevrolet a Concord, in Carolina del Nord. «Siamo devastati nell'annunciare la scomparsa improvvisa e tragica di Kyle Busch», si legge nella dichiarazione congiunta firmata dalla Nascar, dalla scuderia Richard Childress Racing e dalla famiglia del pilota, che lo ha definito «un talento raro, di quelli che nascono una volta sola in una generazione».

La malattia e la morte

Undici giorni prima della morte, durante una gara al circuito di Watkins Glen, Busch aveva chiamato via radio il team chiedendo che un medico lo raggiungesse al traguardo per fargli «una puntura», come riporta il Corriere della Sera: stava accusando un raffreddore complicato dalle intense accelerazioni laterali del tracciato, ma aveva comunque portato a termine la gara. Il fine settimana successivo era ancora in pista a Dover, nel Delaware, dove aveva vinto la Trucks Series con la Spire Motorsports e chiuso diciassettesimo nella Nascar All-Star Race — quella che si sarebbe rivelata la sua ultima gara.

Mercoledì il crollo improvviso: Busch ha perso conoscenza mentre lavorava al simulatore ed è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Charlotte, dove è morto poco dopo il ricovero. 

Nelle ore precedenti la famiglia aveva comunicato solo che il pilota era «ricoverato per una grave malattia», chiedendo riservatezza. La notizia della morte è arrivata poche ore dopo.

Chi era Kyle Busch

Originario di Las Vegas, soprannominato «Rowdy» e «Wild Thing» per il carattere combattivo e le frequenti rivalità in pista, Busch era approdato nella Cup Series nel 2005 vincendo il titolo di Rookie of the Year. I campionati arrivarono nel 2015 e nel 2019 con la Joe Gibbs Racing, prima del passaggio alla Richard Childress Racing nel 2023. In carriera aveva totalizzato 234 vittorie nelle tre serie nazionali Nascar: 63 nella Cup, 102 nella O'Reilly Auto Parts e 69 nella Truck Series, questi ultimi due primati assoluti. La Nascar lo ha ricordato come «feroce, appassionato, straordinariamente talentuoso» e come qualcuno che «si è preso cura profondamente dello sport e dei suoi tifosi». 

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