ADDIO “CARLIN” – È MORTO, ALL’ETÀ DI 76 ANNI, CARLO PETRINI, GIORNALISTA, GASTRONOMO E FONDATORE DI “SLOW FOOD” E “TERRA MADRE” - NEL GENNAIO 2008 FU L’UNICO ITALIANO INSERITO DAL “GUARDIAN” TRA LE 50 PERSONE CHE “POTREBBERO SALVARE IL PIANETA” – CON LA SUA ASSOCIAZIONE NO-PROFIT, FONDATA NEL 1986 IN RISPOSTA ALL’APERTURA DEL MCDONALD’S A PIAZZA DI SPAGNA, A ROMA, È STATO UNO DEI PRIMI AD ASSEGNARE AL CIBO VALENZA POLITICA – LA CREAZIONE DELL’UNIVERSITÀ DI SCIENZE GASTRONOMICHE DI POLLENZO, LE CONVERSAZIONI CON PAPA FRANCESCO E L’AMICIZIA VENTENNALE CON RE CARLO - MICHELE SERRA: "CARLO PETRINI È UNO DEI POCHI LEADER MONDIALI CHE ABBIAMO IN QUESTO PAESE..."
1 - LA RIVOLUZIONE DI CARLIN. ADDIO AL FONDATORE DEL MOVIMENTO SLOW FOOD PARTITO DA BRA HA CAMBIATO PER SEMPRE IL MONDO DEL CIBO L’AMICIZIA CON RE CARLO E IL “MIRACOLO” DI POLLENZO
Estratto dell’articolo di Roberto Fiori per “La Stampa”
Addio a Carlo Petrini. Il fondatore di Slow Food e Terra Madre è deceduto nella tarda serata di ieri nella sua abitazione di Bra, all’età di 76 anni, dopo aver dedicato l’intera vita a promuovere in tutto il mondo il cibo buono, pulito e giusto. «Chi semina utopia, raccoglie realtà», amava dire Carlin, che sintetizzava così la sua vita, convinto che sogni e visioni, quando sono belli, giusti, capaci di coinvolgere e vissuti con convinzione e passione, possono essere realizzabili. […]
Petrini è stato gastronomo, giornalista, scrittore e un instancabile promotore di un sistema alimentare sostenibile e giusto. Nel gennaio 2008 fu l’unico italiano inserito dal quotidiano inglese The Guardian tra le 50 persone che «potrebbero salvare il pianeta». Nel settembre 2013 gli venne conferito dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) il premio Campione della Terra.
Era il 26 luglio del 1986 quando nasceva Arcigola (in seguito Slow Food Italia), esperienza che ben presto si diffuse in tutta la penisola e anche all’estero, tant’è che il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food fu firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo e Petrini fu eletto presidente, carica che ha ricoperto fino al 2022.
[…] Tra i suoi numerosi traguardi figura la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, che farà da apripista a esperienze simili in altri atenei. Con l’ideazione dell’Università di Pollenzo, dopo aver assegnato al cibo valenza politica, Petrini gli ha attribuito un ruolo sempre più di rilievo all’interno del mondo accademico.
Petrini è stato l’ideatore di Terra Madre nel 2004, una rete internazionale di comunità del cibo che riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti. Terra Madre è da allora il cuore pulsante di Slow Food, consentendo al movimento di diffondersi in oltre 160 Paesi; rappresenta una globalizzazione positiva e dà voce a chi rifiuta di arrendersi a un approccio industriale all’agricoltura e all’omologazione delle culture alimentari.
Inoltre, insieme a monsignor Domenico Pompili, attuale vescovo di Verona, nel 2017 ha fondato le Comunità Laudato Si’, una rete di circa 80 realtà territoriali che, raccogliendo persone di ogni fede, accomunate dall’amore per la nostra casa comune, operano in piena sintonia con il messaggio dell’omonima Enciclica di Papa Francesco. […]
Come giornalista, Carlo Petrini ha collaborato con La Stampa, La Repubblica, Il Manifesto, Millenium de Il Fatto Quotidiano e Vita Pastorale, affrontando temi quali lo sviluppo sostenibile, la cultura, la gastronomia e il rapporto tra cibo e ambiente. Tutti i proventi delle sue attività giornalistiche sono stati destinati a progetti di Slow Food e di Unisg. […]
Tra i progetti editoriali recenti, nel 2020 esce Terrafutura - Dialoghi con Papa Francesco sull’ecologia integrale: un testo nato dalle loro conversazioni nel corso degli anni sui temi dell’ecologia e della difesa del pianeta. […] Nell’aprile dell’anno scorso l’incontro a Ravenna con re Carlo d’Inghilterra e la regina Camilla: un’amicizia ventennale.
2 - BIOGRAFIA DI CARLO PETRINI
Da www.cinquantamila.it – la storia raccontata da Giogio Dell’Arti”
• Bra (Cuneo) 22 giugno 1949. Giornalista. Fondatore di Slow Food. Unico italiano inserito nel gennaio 2008 dal quotidiano inglese Guardian tra le 50 persone che «potrebbero salvare il pianeta». Nel 2007 premiato in Francia dall’associazione Traditions & Qualité – Les Grandes Tables du Monde (prima volta che il riconoscimento non è andato a uno chef o a un ristorante). Detto Carlin. «La mia levatrice si chiamava Gola, madama Gola, e dunque, in fondo, non ho fatto altro che dare retta al destino».
• «Carlo Petrini è uno dei pochi leader mondiali che abbiamo in questo Paese. Organizza la più grande rassegna mondiale di contadini. Frequenta Carlo d’Inghilterra, Vandana Shiva, gira il mondo, il suo Slow Food ha 40 mila iscritti in America» (Michele Serra).
• «Partendo dalla cultura del cibo, ha messo in piedi, dall’84 a oggi, non solo un’associazione internazionale come Slow Food, in prima linea nella difesa delle colture in via d’estinzione e delle biodiversità; non solo la prima università al mondo di Scienze dell’alimentazione, a Pollenzo (di fianco a Bra, naturalmente); ma anche una rete mondiale di contadini che non ha eguali, probabilmente, nella storia» (Michele Serra).
carlo petrini e papa francesco
• «Ogni articolo che parla del movimento Slow Food ne associa l’invenzione, il moto ispiratore decisivo, alla reazione per l’apertura di un McDonald’s in piazza di Spagna a Roma nell’86. Ora la cosa fa parte della biografia ufficiale del movimento, ma anche se la mobilitazione popolare a quel fast food fece la sua buona parte, in realtà la genesi fu molto più complessa.
Da anni infatti esisteva già Arcigola, la lega enogastronomica dell’Arci, e da ancor più tempo c’era un gruppo di amici sparsi in tutta Italia, con la passione del buon vino e del buon cibo tradizionale, che si riuniva periodicamente in festosi incontri conviviali per approfondire la conoscenza della gastronomia. Quel gruppo è ancora oggi in gran parte la dirigenza delle associazioni Slow Food Italia e Slow Food Internazionale.
Gli amici frequentavano intellettuali, si riunivano con artisti di vario tipo, bazzicavano con entusiasmo l’umanità paesana e contadina dei propri luoghi d’origine. Il cuore di tutto fu la Langa e la sua cultura rurale: un modo antitetico di intendere la vita negli anni del rampantismo e dello yuppismo. Il motore, invece, fu una lunga riflessione intorno alla lentezza, allo slow più che al food».
• Terra Madre (incontro della comunità mondiale del cibo) «nasce dai Premi Slow Food: venivano contadini da ogni parte del mondo, parlavano lingue diverse ma dopo mezz’ora, magari a gesti, cominciavano a comunicare, mettevano a confronto le loro culture materiali, erano felici. All’inizio erano un centinaio, i loro nomi e le loro storie, assolutamente straordinarie, erano segnalati da una giuria di ottocento giornalisti sparsi nei vari continenti.
Al Premio venivano anche loro, gli ottocento giornalisti, tutti grandi amici, per carità. Però mi sono chiesto se invece di invitare ottocento giornalisti e cento contadini non fosse il caso di invertire le proporzioni».
• «Io sono figlio di un’ortolana cattolica e di un ferroviere comunista, la terra e il viaggio evidentemente ce l’ho nel sangue».
• Nel giugno 2008 feroce levata di scudi dei docenti della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali dell’Università di Torino per la decisione di chiamarlo in cattedra «per chiara fama» (ordinario di Sociologia dell’ambiente e del territorio). Chiara Saraceno: «Come si permettono, i colleghi di Scienze, di far diventare qualcuno sociologo? Noi attribuiamo forse il titolo di fisico?». Franco Garelli: «La sociologia è una scienza, sono perplesso».
• Nel 2007 membro del Comitato nazionale del Pd. Intervistato dalla Stampa ha dichiarato di aver conosciuto solo due politici che leggono i suoi libri, Renzi e D’Alema.
• Collabora con Repubblica.
• Dopo avergli inviato il suo libro Terra madre (Giunti Editore, 2010) e una lettera, ha ricevuto una telefonata da papa Francesco e insieme hanno discusso di un progetto di riorganizzazione e razionalizzazione dei terreni vaticani.
I Cinquantamila giorni dell’Italia unita
Carlo Petrini
carlo petrini
PETRINI CARLO D'INGHILTERRA
Carlo Petrini https://www.dagospia.com/cronache/e-morto-all-eta-76-anni-carlo-petrini-giornalista-gastronomo-fondatore-474937








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