Mentre tutta l'Italia festeggiava la Liberazione, in Valle d'Aosta stava succedendo qualcosa che non si può spiegare con nessuna delle narrazioni che conosci.
Partigiani delle Fiamme Verdi e soldati della RSI — nemici dichiarati, avversari in ogni altra battaglia della guerra civile italiana — si mettevano fianco a fianco con le armi in pugno.
Non si erano arresi. Non si erano pacificati.
Avevano solo trovato qualcosa che odiavano di più dell'altro.
Il 26 aprile 1945, gli Chasseurs de Montagne di de Gaulle varcavano il confine alpino. Non erano lì per liberare. Erano lì per annettere. La Valle d'Aosta, secondo i piani di Parigi, doveva diventare territorio francese.
Le truppe d'élite della fanteria da montagna francese valicarono il Piccolo San Bernardo e puntarono su Aosta. Il 27 aprile erano già alle porte di La Thuile.
E qui arriva il bello.
Ad aspettarli trovarono una cosa che non si aspettavano: un fronte misto. Il maggiore Augusto Adam, comandante partigiano delle Fiamme Verdi, aveva stretto un accordo con il colonnello De Felice della Divisione alpina RSI "Littorio". Gli obici del Gruppo artiglieria "Mantova" aprirono il fuoco insieme ai partigiani.
Due eserciti che si stavano ammazzando ovunque altrove. Uniti da un pezzo di territorio che entrambi consideravano casa.
La linea tenne. I francesi vennero bloccati a La Thuile.
L'8 maggio arrivarono le truppe americane. La situazione si congelò, ma i francesi non mollarono subito. Continuarono a occupare le posizioni conquistate, in attesa di un riconoscimento diplomatico che non arrivò mai.
Spoiler:
Il 24 giugno 1945, il presidente Truman inviò un ultimatum diretto a Parigi. I francesi si ritirarono. La Valle d'Aosta rimase italiana.
Il CLN valdostano, intanto, aveva già liberato Aosta il 28 aprile in modo autonomo, rifiutando esplicitamente l'aiuto francese. La banda Ico e la 87ª brigata Saraillon sapevano benissimo cosa significava quella "liberazione" con la bandiera tricolore sbagliata.
La storia ufficiale racconta la Liberazione come una data sola, un fronte solo, un nemico solo.
Quella settimana in Valle d'Aosta dice che era tutto più complicato. E più interessante.
In breve:
Il 26 aprile 1945, truppe francesi di de Gaulle entrarono in Valle d'Aosta per annetterla.
Partigiani delle Fiamme Verdi e soldati RSI si allearono per bloccarli a La Thuile.
I francesi si ritirarono solo il 24 giugno 1945, dopo un ultimatum del presidente Truman.

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