martedì 31 marzo 2026

Alessandro Cruto

 


Il 4 marzo 1880 una lampadina si accese in un laboratorio di Piossasco, un paese da niente in provincia di Torino.


Dentro c'era Alessandro Cruto, 33 anni, autodidatta, nessuna laurea, nessun laboratorio universitario alle spalle — solo ostinazione e idrocarburi gassosi.


La sua lampadina emetteva luce bianca, stabile, abbagliante.


E lì inizia il confronto che nessuno ti ha mai fatto.


Thomas Edison aveva presentato la sua lampadina nel 1879. Cruto ci arrivò 5 mesi dopo — ma con un filamento di carbonio sintetico puro, prodotto con una tecnica di deposizione da gas che Edison non aveva.


Il risultato: 500 ore di durata contro le 40 di Edison. Luce bianca contro luce giallastra. Tecnologia più semplice da replicare in serie.


Il costo: 5.000 lire contro i 300.000 dollari spesi dal rivale americano.


Aspetta.


Non è una leggenda metropolitana: il 4 marzo 1880 Cruto accese la sua lampada alla presenza di 10-12 persone nel Laboratorio di Fisica della Regia Università di Torino, tra cui il professor Andrea Naccari. Testimoni fisici, in carne e ossa.


Nel 1882 apre la prima vera officina produttiva a Piossasco. Il 16 maggio 1883 illumina le vie del suo stesso paese.


Trasferisce tutto ad Alpignano, sulle rive della Dora. Costruisce la prima fabbrica di lampadine d'Italia: 26 operai, mille pezzi al giorno.


La Westinghouse compra il suo brevetto per il mercato americano. Le sue lampade vengono esportate in Francia, Svizzera, Cuba, Stati Uniti.


E qui arriva il bello.


I soci litigano. Cruto si dimette nel 1889 per "forti disaccordi con la nuova gestione" — così riportano le cronache dell'epoca. Lo Stato italiano non muove un dito.


La fabbrica passa di mano in mano. Bancarotta.


Nel 1927 quello stabilimento che Cruto aveva costruito mattone per mattone viene acquisito da Philips.


Cruto era morto nel 1908, a Torino, a 61 anni. Senza riconoscimenti ufficiali, senza un francobollo, senza un posto nei libri di scuola.


Lo stabilimento di Alpignano esiste ancora. Oggi è gestito da Philips.


L'inventore no.


In breve:

Il 4 marzo 1880 Alessandro Cruto, autodidatta di Piossasco, accese una lampadina con filamento di carbonio sintetico superiore a quella di Edison: più luminosa, bianca e con 500 ore di durata contro 40.

Costruì la prima fabbrica italiana di lampadine ad Alpignano: 26 operai, 1.000 pezzi al giorno. La Westinghouse comprò il suo brevetto per gli USA.

Dopo liti tra soci e il disinteresse dello Stato, Cruto si dimise nel 1889. Morì nel 1908 dimenticato. Nel 1927 Philips acquisì il suo stabilimento, che ancora oggi usa.

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