LETTERA APERTA AI CONDOMINI DEL LOTTO E - F - G- DI VIA G. SACCONI,19
Cari amici miei, amici dei miei amici e tutti quelli che mi leggono e mi leggeranno ( perché così deve essere ) io sono la prova vivente di quanto affermano gli scienziati australiani : " Usare il computer aumenta le capacità cognitive degli anziani ed evita il decadimento del loro cervello ". Violentando me stessa ho cominciato ad usare il computer qualche tempo fa, piano piano sono diventata sempre più brava ed ora sono in grado di scrivere direttamente i miei articoli o meglio le mie denunce assumendomi in prima persona la responsabilità civile e penale di quello che sto scrivendo ed andrò a scrivere. Sono passati 6 lunghi anni dal 23 maggio 2007 , giorno in cui mi sono recata in Procura per consegnare il mio esposto (nel quale segnalavo alcune illegalità commesse dall'Auriga durante la vendita del complesso immobiliare di via G. Sacconi, 19 ) e pensavo, mi ascolteranno? Poi la Procura di Roma ha aperto un' inchiesta affidandola al P.M. Dottor Dovinola ed io ho pensato ce l'ho fatta, la legge è uguale per tutti. Sono stata ascoltata dalla Finanza ed ho pensato, finalmente la verità uscirà fuori ed ho aspettato : un anno.......due anni.......tre anni.......quattro anni....... Poi un dubbio, un sospetto, ed infine una certezza, QUALCUNO HA BLOCCATO QUELL'INCHIESTA. E' stata archiviata? Dove e' finito il fascicolo relativo a quella inchiesta? Del resto come sarebbe potuta andare avanti un'inchiesta che coinvolge politici, grandi industriali, finanza, gente comune, gente che sapeva e che ha taciuto, traendo da questo silenzio grandi vantaggi? Ma nel complesso di via G. Sacconi, c'ero io, presenza costante nel quotidiano dei corrotti una spina nel loro fianco ed andavo eliminata. Ci hanno provato in tanti continue diffamazioni, ostacoli alla mia attività di consigliere, ma io non ho ceduto. Quando ho messo in vendita la mia casa, nella quale abitavo dal 1972, non ho avuto problemi e sono riuscita a venderla per una cifra importante. Ma chi pensava di avermi liquidato, ha commesso un grave errore, fisicamente non c'ero più ma spiritualmente sono rimasta là,come potevo lasciare quel luogo dove avevo trascorso 70 anni della mia vita? Gli uomini hanno bisogno di certezze e sono attaccati al loro passato. Per questo oggi ho deciso di rendere pubblico il risultato dell' indagine da me condotta come privata cittadina, attraverso internet che mi permetterà di raggiungere in un attimo tantissime persone. La mia speranza è che tra queste ci sia qualche magistrato che prenda a cuore questa storia e mi aiuti. f.to NICOLETTA RAMAZZOTTI
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