martedì 5 novembre 2013

Cuba, progetto mega-porto in linea con rispetto ambiente

Mariel sarà 'zona sviluppo', Brasile ha investito 900 mln dlr


Cuba, progetto mega-porto in linea con rispetto ambiente

di Francisco Forteza
Da porto di partenza di migliaia di esuli cubani negli anni ''80 a Zona speciale di sviluppo per intercettare business. E' il destino del porto cubano di Mariel, a una cinquantina di chilometri dall'Avana, che rappresenta una rivoluzione nel mondo degli affari dell'isola. Un progetto che va avanti ormai da tempo e dove venerdì il governo di Raul Castro ha inaugurato un ufficio che si occuperà di gestire gli investimenti stranieri interessati a fare 'business' nel nuovo mega porto: un'area di 465 km quadrati dove sono previste agevolazioni fiscali e servizi per le imprese, cubane e straniere. A giocare un ruolo importante nel futuro di Mariel soprattutto la collocazione geografica in linea con il Canale di Panama ed il suo traffico di container. Un ruolo perfettamente in linea con la strategia delle autorità cubane che mirano a aumentare le esportazioni, diminuire l'import, rafforzare l'industria e dare spazio a tecnologie in linea con il rispetto dell'ambiente.
Dietro il 'progetto Mariel' c'è soprattutto il Brasile, che ha gia' investito circa 900 milioni di dollari. E in prima linea c'e' il gruppo Odebrecht, il colosso dell'engineering e l'edilizia del paese sudamericano. A gennaio e' in programma l'inaugurazione di una prima parte del gigantesco progetto, e cioe' di un molo e di un terminal per container, alla quale e' prevista la presenza della presidente brasiliana Dilma Rousseff. La fine dei lavori è prevista nel 2022. Per presentare il 'dossier Mariel' il ministro per gli investimenti e il commercio estero cubano Rodrigo Malmierca si e' recato di recente in Cina dove a autorità e imprenditori di Pechino, ha spiegato i benefici di chi decide di partecipare all'iniziativa. Durante la missione Malmierca ha sottolineato quelli che sono i settori economici ''prioritari'' della nuova zona speciale, e cioè la biotecnolgia, l'industria farmaceutica, l'energia rinnovabile, l'agroindustria, il turismo e gli immobili, le telecomunicazioni e l'informatica, gli imballaggi e i container. Di Mariel si è parlato anche in occasione della visita all'Avana del vicepresidente dell'India, Mohammad Hamid Ansari, che si è incontrato tra gli altri con l'ex presidente Fidel Castro. (ANSA)

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