Al 'vero' taxi londinese potrebbe pensarci Toyota
Prototipo ibrido a Gpl progettato per città di Tokyo
ROMA - Arriva dal Giappone un altro colpo inferto ad uno dei più consolidati miti britannici, quello dei taxi londinesi. Dopo il passaggio della più importante fabbrica di 'cab' - la Manganese Bronze - ai cinesi della Geely, ecco il lancio da parte del colosso Toyota della sua visione del classico taxi che, fra qualche anno, potrebbe conquistare le strade di Londra così come hanno già fatto le Prius e le Auris ibride a Milano e in altre grandi città europee. L'attacco di Toyota al mercato dei 'cab' londinesi parte però da Tokyo che - oltre al gran numero di auto pubbliche in costante circolazione - ha in comune con la Capitale britannica la circolazione sul lato sinistro e, quindi, la posizione del posto guida sulla destra. Per design, sistemazione interna, collocazione del guidatore (che in Giappone porta sempre i guanti bianchi) e look esterno il nuovo JPN Taxi Concept è dunque strettamente imparentato con i mezzi che s'incontrano in ogni angolo di Londra, ma nasce per il momento con una precisa finalità: rispondere al concorso lanciato dalle autorità della metropoli giapponese per una riprogettazione dei veicoli destinati al trasporto pubblico. La forma - per quanto aggiornata - s'ispira al TX4, che è oggi i taxi più diffuso a Londra, ma sotto al cofano non c'è il diesel 'made in Italy' (il 4 cilindri R 425 della VM di Cento, in provincia di Ferrara) dei cab britannici, ma un modernissimo sistema di propulsione ibrida a Gpl, che combina efficacemente due soluzioni - motore termico a gas e unità elettrica - al problema delle emissioni inquinanti. Non manca un grande monitor a disposizione dei passeggeri per controllare l'itinerario e vedere come cresce l'importo - a Tokyo sempre elevato - da pagare a fine corsa. La presentazione al pubblico del JPN Taxi Concept Toyota è prevista per il prossimo 20 novembre in occasione delle giornate della stampa del Tokyo Auto Show.
(ANSA)
Nessun commento:
Posta un commento