FENOMENO IN CRESCITA, DUNQUE DA CONOSCERE
In Italia, ma non solo, l'estrema destra è la stupida fanteria dei ricchi.
In Italia, il saccheggio non avviene a volto scoperto, si svolge in giacca e cravatta, nelle riunioni del consiglio dei ministri, nelle leggi finanziarie.
La massa dell'estrema destra non è una forza ribelle, non è una forza antisistema, ma una massa ideologica, rozza, ripetitiva, programmabile da chi detiene il potere.
Il suo vocabolario sta tutto in un post-it, non appena un ragionamento supera le tre frasi, il cervello si spegne e subentra l'insulto.
Non è un'opinione politica, è un riflesso pavloviano.
Mentre questi ipocognitivi gridano alla "minaccia migratoria", i fatti parlano chiaro:
- dividendi record per le banche,
- agevolazioni fiscali alle multinazionali
- imposta sul patrimonio, vista come un sacrilegio
- aiuti pubblici mirati, tramite finti concorsi di appalti,
- privatizzazioni e deregolamentazioni
- distruzione metodica dei servizi pubblici, sanitario e scolastico.
L'estrema destra non attacca mai il capitale, ne va della sua sopravvivenza.
Il razzismo è il suo carburante.
L'islamofobia è il suo credo, l'omofobia il suo passatempo.
Perché? Perché funziona. Perché impedisce di parlare di salari, di condivisione di valori, di sfruttamento di manodopera sottopagata, di povertà in aumentio, al pari della criminalità. Si sostituisce l'analisi con l'odio, la realtà con la fantasia. E i media si cooptano.
I canali di informazione in mano al governo offrono microfoni e studi televisivi a questa estrema destra da fiera, isterica, ossessionata da qualsiasi alterità, ma miracolosamente cieca di fronte ai massicci trasferimenti di denaro pubblico al privato. Si criminalizza la sinistra sociale, si banalizza la destra razzista. Non è una deriva. È una linea editoriale.
Il risultato è chiaro:
una popolazione divisa, esausta, messa gli uni contro gli altri mentre i vertici si arricchiscono sullo sfondo della guerra tra poveri. Una strategia classica. Vecchia quanto il capitalismo.
Ed è proprio per questo che l'estrema destra urla "sinistri, zecche rosse" a ogni occasione: perché ogni pensiero di sinistra ricorda una verità insopportabile: il problema non sono gli immigrati, sono lo smantellalfnto graduale dei servizi sociali, sanitari, scolastici, assistenziali.
L'estrema destra è la guardia ravvicinata del disordine costituito. Un esercito rumoroso, politicamente ignorante, ma terribilmente utile per proteggere gli interessi di pochi, classe politica compresa.
Questo è il prezzo dell'ignoranza di non sapere cosa è stata l'estrema destra nel '900; ed è per questo che molti la seguono biecamente, inconsapevoli di stare in una strada senza uscita dove non conteranno mai nulla.
C G

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